direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rapporto approvato dalla Commissione Esteri sullo stato di previsione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per l’anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020

SENATO DELLA REPUBBLICA

(Disegno Di Legge N. 2960 – Tabella 6)

 

ROMA – La 3Commissione, Affari esteri, emigrazione,

esaminato il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 e l’allegata tabella 6;

rilevato che nella sezione I del disegno di legge sono presenti misure che puntano a rafforzare, sul piano delle risorse finanziarie, la proiezione italiana all’estero;

valutata con favore l’autorizzazione di spesa finalizzata a consentire l’assunzione da parte dell’Italia della presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa (OSCE) nel 2018;

preso atto della norma interpretativa in materia di personale a contratto degli uffici all’estero, volta ad uniformare la base imponibile e contributiva dei redditi percepiti dal personale assunto in loco dalle rappresentanze diplomatiche, dai consolati, dagli istituti di cultura e dalle scuole statali all’estero;

espresso apprezzamento per le disposizioni relative all’invio all’estero di personale appartenente alla carriera prefettizia, al fine di dare attuazione agli accordi internazionali in materia di immigrazione e rafforzare le iniziative a livello internazionale di contrasto al terrorismo;

apprezzata la misura volta ad incrementare il contingente dei dipendenti a contratto a legge locale, che andranno a rafforzare gli organici delle Sedi esposte a situazioni di emergenza, impegnate in aree di interesse strategico per la sicurezza e la crescita o di nuova apertura;

valutate altresì le misure volte ad assicurare piena funzionalità agli uffici dell’Agenzia delle entrate impegnati nella trattazione delle procedure amichevoli internazionali;

tenuto altresì conto delle norme in materia di internazionalizzazione dell’economia italiana e di quelle volte ad agevolare lo svolgimento delle procedure per la composizione delle controversie internazionali in materia di doppia imposizione;

preso atto delle somme destinate dalle Tabelle A e B rispettivamente alla ratifica di trattati ed accordi internazionali e ad investimenti per interventi di manutenzione degli immobili demaniali in uso ad Organizzazioni internazionali aventi sede in Italia;

preso atto, nel quadro dello stato di previsione del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale per il triennio 2018-2020, dei contributi previsti in materia di cooperazione allo sviluppo, ed in particolare di quelli destinati alle attività dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo;

ribadita l’importanza delle politiche di aiuto allo sviluppo quali componenti essenziali della politica estera del nostro Paese e della necessità di assicurare loro risorse crescenti, al fine di far accrescere la credibilità internazionale dell’Italia;

tenuto conto della considerevole riduzione nell’ultimo decennio del personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale;

preso atto delle risorse assegnate agli organismi rappresentativi della comunità italiana all’estero e di quelle destinate alla promozione della cultura e della lingua italiane all’estero;

preso infine atto del rifinanziamento del Fondo per il finanziamento delle Missioni internazionali, nell’ambito dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze,

esprime rapporto favorevole, con la seguente condizione:

che si autorizzino le procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di personale di ruolo nei profili professionali delle aree funzionali, tenuto conto della significativa riduzione di questa categoria di personale nell’ultimo decennio, che rischia di determinare gravi ripercussioni sulla funzionalità dei servizi alle collettività dei connazionali all’estero e alle imprese;

e con le seguenti osservazioni:

che si valuti l’opportunità di reintegrare le risorse destinate al Fondo Africa, già istituito all’art. 1, comma 621, legge 11 novembre 2016, n. 232, tenuto conto che esso rappresenta un importante strumento della strategia italianaper il  rilancio del dialogo e della cooperazione con i Paesi africani da cui originano o transitano i flussi migratori verso l’Unione europea;

che si valuti la possibilità di destinare le maggiori entrate derivanti dalla riscossione della tariffa consolare al soddisfacimento delle esigenze degli uffici consolari all’estero;

che si valuti la possibilità di istituire un apposito fondo nell’ambito dello Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale specificamente destinato ad assicurare il pieno rispetto degli accordi di sede che regolano le condizioni per la presenza in Italia delle Organizzazioni internazionali, consentendo di fare fronte tempestivamente alle esigenze di restauro e di manutenzione di complessi architettonici spesso di considerevole valore storico ed artistico;

che si valuti l’opportunità di prorogare, per il biennio 2019-2020, l’autorizzazione ad assumere diplomatici per far fronte ai sempre maggiori impegni internazionali, all’apertura di nuove ambasciate in aree di interesse strategico per la promozione degli interessi economici del Paese e per la tutela dei cittadini italiani all’estero, nonché per garantire la continuità della partecipazione italiana al Servizio Europeo per l’Azione Esterna;

che si valuti l’opportunità di uno stanziamento integrativo per assicurare lo svolgimento degli impegni che l’Italia dovrà sostenere per la presidenza dell’OSCE nel corso dell’anno 2018 e per assicurare l’avvio della preparazione della partecipazione italiana ad Expo Dubai 2020;

che si valuti l’opportunità di adottare strumenti di sostegno, analoghi a quelli in passato utilizzati per i casi determinatasi nell’ex Zaire, a beneficio di quelle aziende italiane operanti all’estero in situazioni di crisi e particolarmente esposte a criticità determinate dalle decisioni dei Paesi committenti – tra i quali, in primo luogo, il Venezuela – nei cui confronti vantino legittimi interessi. (Inform)

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