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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Radio Orgoglio a Philippi: una bella storia italiana

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Gazzetta del Sud Africa”

 

CIITTA’ DEL CAPO – Orgoglio, Iqhayiya in lingua Xhosa, è una piccola radio comunitaria che trasmette da qualche tempo da uno studio rudimentale allestito in due stanzette del centro Samora Machel di Philippi, “città” di oltre 200 mila abitanti dei Cape Flats. E’ gestita da un gruppo di volontari e trasmette per alcune ore al giorno musica e informazioni, specialmente quelle informazioni che nessun’altra emittente raccoglie e diffonde, a meno che non si tratti di clamorosi episodi di criminalità, incendi, dimostrazioni violente, proteste popolari. L’hanno chiamata Orgoglio perché vuole essere la bandiera di una comunità che orgogliosamente vuole dire al mondo. “Eccoci qui, ci siamo anche noi”.

Orgoglio è un’altra bella storia italiana, una storia dai più ignorata scritta da persone che si spendono nella quotidiana ricerca di modi per migliorare anche le condizioni e il futuro dei meno fortunati che ci circondano, che sono milioni e che è più facile far finta che non esistano. Persone che da anni frequentano i Cape Flats e realizzano a rate, a seconda delle disponibilità economiche, progetti che diano una voce e una visibilità a coloro che altrimenti non ne avrebbero.

Qualche giorno fa i “padrini” italiani di Radio Orgoglio – Alessandra Atti Di Sarro, Claudio Farinelli, Maria Rosa Lorini e Andrea Couvert – sono andati ad aggiungere un nuovo tassello alla stazione radio che grazie a loro ha riempito un piccolo spazio dell’etere con la sigla IQFM. Ci siamo andati anche noi e abbiamo trovato una realtà che è quasi impossibile immaginare che esista quando si percorre in auto la N2 fra Città del Capo e le montagne del Sir Lowry’s Pass. Una strada ampia e ordinata che si dirama dall’autostrada e che si chiama N7 o Vanguard Drive, dopo aver attraversato le zone commerciali e industriali in cui operano l’Oriental Plaza e i cantieri navali Southern Winds, si addentra nel groviglio di modeste abitazioni e baracche in cui vivono i 200.000 abitanti contati dall’ultimo censimento. Qualche chilometro più avanti si svolta a sinistra, poi a destra e poi di nuovo a sinistra, e quando non si sa più dove ci si trova ecco il parcheggio e il piccolo parco giochi del centro comunitario Samora Machel, costruzione polifunzionale dove le persone di buona volontà cercano di dare alla vita della comunità una parvenza di organizzazione e razionalità.

“Il problema – ci dicono – è che sono tutti giovani volontari e purtroppo il ricambio è molto elevato perché quando i primi trovano un qualsiasi lavoro retribuito non possono che mettere il volontariato in secondo piano e quindi si perdono esperienze e professionalità acquisite a duro prezzo”. I due giovani che in questo momento dirigono Radio Orgoglio si chiamano Kitano – che accetta con una risata la storpiatura del nome in Gaetano – e Mnzi. I collaboratori sono una ventina fra ragazze e ragazzi.

Si riuniscono in una sala più grande per ricevere dai loro amici italiani alcune delle tante cose di cui Radio Orgoglio abbisogna per cominciare a somigliare a una vera emittente. Quello che fanno con i mezzi a disposizione ha già del miracoloso e le cose che stanno per ricevere li faranno veramente felici. Si dividono in due gruppi e si stringono gli uni attorno al tavolo sul quale Andrea Couvert svela il sito internet che ha appena costruito per Radio Orgoglio e per un paio d’ore seguono con grande concentrazione la spiegazione dei passaggi necessari per scrivere e inserire gli articoli e le immagini che raccontano ai visitatori del sito la vita quotidiana della loro emittente; gli altri attorno ad Alessandra Atti Di Sarro, giornalista Rai, che consegna i nuovi strumenti elettronici procurati per loro e ne spiega il funzionamento e l’adattabilità alle diverse situazioni in cui un “reporter” della radio si trova a dover lavorare. Claudio Farinelli, del Rainbow Media Group, e Maria Rosa Lorini, dell’Università di Cape Town, si spostano da un gruppo all’altro e documentano il tutto. Il nostro direttore interviene per un paio di minuti a raccontare l’esperienza di questa nostra pubblicazione che dieci anni fa nasceva in circostante abbastanza simili.

MediaAid, ong italiana che aiuta e supporta lo sviluppo di mezzi di comunicazione come strumento di equità sociale, fondata a Roma per iniziativa di un gruppo di giornalisti di varie realtà editoriali, ha donato a IQFM un lap top, un tablet, un registratore digitale e un microfono per reportage in esterna alla redazione giornalistica. La UCT invece ha donato un pc fisso per lo studio di trasmissione e un secondo tablet.

Il workshop è stato principalmente una iniziativa di co-design per la progettazione del sito web della radio (realizzato da Slowdesign, impresa sudafricana). Come si è detto, è stato condotto da Andrea Couvert, da Alessandra Atti Di Sarro, giornalista della Rai (tra i fondatori di Media Aid), e da Claudio Farinelli, giornalista e promotore del Rainbowmediagroup, portale web di amicizia fra Italia e Sudafrica specializzato nella diffusione e promozione di immagini, video e arte. Infine a osservare e documentare il tutto Maria Rosa Lorini, già coinvolta in diversi progetti sociali nei Cape Flats, che porta avanti il progetto all’interno del suo dottorato di ricerca all’Università di Città del Capo.(La Gazzetta del Sud Africa.net /Inform)

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