CINEMA
BOLOGNA Che cos’hanno in comune Villa San Pietro e New York? Entrambe hanno messo in programma Visioni Sarde nello stesso giorno (14 maggio) e alla stessa ora (18.00). È la potenza del cinema che, come settima arte, è capace di unire emozione e riflessione e di parlare al pubblico cosmopolita superando confini e lingue. Giovedì 14 maggio alle ore 18:00 i cortometraggi di Visioni Sarde saranno proiettati a Villa San Pietro, negli spazi del Centro Culturale Cavalier Renato Spiga, Piazza San Pietro. Organizza l’Associazione Turistica Pro Loco Villa San Pietro, presieduta da Massimiliano Cianfriglia.
I titoli in programma: – Ajò West! di Sara Corbioli. Cody, un piccolo cowboy sardo, è in viaggio con i suoi amici e la nonna. Si imbattono in un mamuthone, tipica maschera sarda, che chiede loro aiuto: bisogna liberare un povero pastore intrappolato dentro la lana delle indisponenti pecore del suo gregge; – Brigas di Lorenzo Spinelli. Dalle promesse d’amore eterno ai litigi più crudi, fino a un inatteso ritorno all’intimità. Il film esplora la ciclicità delle relazioni di coppia attraverso il riuso creativo dell’archivio del videoamatore sardo Nino Solinas;
– Infanzia e Gioventù di Gramsci di Paolo Zucca e collettivo MIRA (Alessandra Atzori, Milena Tipaldo. I primi vent’anni della vita di Antonio Gramsci, dalla nascita alla partenza per Torino, raccontati attraverso la tecnica del cut out, una sorta di découpage che assembla creativamente elementi grafici e pittorici con fotografie d’epoca, documenti d’archivio, reperti museali e oggetti reali; – Mamma di Matteo Martinez. Roma, 1972. Una madre sola, una fede nuziale scomparsa, il suo bambino che sparisce dalla culla. E una presenza sconosciuta che si aggira per la casa. È l’inizio di un incubo, in un crescendo di terrore in cui realtà e allucinazione si confondono; – Su cane est su miu di Salvatore Mereu. Il film racconta la storia di Giaime, a cui sono state affidate delle tortore, ma il suo cane, Miggia, rovescia la gabbia. Giaime deve quindi trovare il coraggio di dire a Tommaso, che aveva catturato gli uccelli, che sono volati via. – True love Waits di Simone Cicalò. Disperato per le condizioni della moglie Lidia, in coma per un incidente, Diego non riesce a rassegnarsi e a superare il senso di colpa. Quando gli viene offerta una pur rischiosa opportunità per riportarla indietro, non esita. Sospeso tra sogno e realtà, deve prendere una decisione che potrebbe cambiare tutto, o lasciare tutto com’è; –Una faccia da cinema di Alberto Salvucci. Andrea e Gabriele, due quarantenni con la passione per la recitazione e il videomaking, cercano di sbarcare il lunario come content creator, ma la loro carriera è tutt’altro che brillante. Come sono finiti rinchiusi in un ovile, ostaggi del malavitoso Bastiano? – Vida e mor†i di unu marago††I di Stefano Cau. Biografia di un fantasma rurale che da secoli infesta la Marmilla, zona del centro-sud della Sardegna. Il racconto della sua vita oltre la morte ci restituisce uno sguardo inedito sulle paure contemporanee. La rassegna cinematografica Visioni Sarde è organizzata e promossa dalla Cineteca di Bologna con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso Sardegna Film Commission. Gode del partenariato mediatico di CinemaItaliano.info.(Bruno Culeddu/Inform)