REGIONE EMILIA ROMAGNA
50° anniversario delle Regioni: incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica
ROMA – Ripartire, insieme: Stato e Regioni. Una concertazione istituzionale e una coesione nazionale che hanno permesso al Paese di affrontare la fase più dura dell’emergenza sanitaria e che adesso devono essere alla base di un patto per la ricostruzione che definisca in primo luogo strategie e interventi per il rapido ed efficace utilizzo delle risorse europee. Da qui la richiesta al Governo che le Regioni abbiano un ruolo diretto nella redazione del piano per il Recovery fund: mai come adesso, infatti, i territori devono essere protagonisti.
Le Regioni italiane a Statuto ordinario compiono 50 anni (nel 1970 le prime elezioni regionali) e i loro presidenti sono stati ricevuti nel pomeriggio di ieri al Quirinale, dove hanno consegnato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, due documenti: uno sulle proposte per l’Italia, basato su un patto rinnovato fra le Regioni stesse, e un’agenda 2020-2021 per il rilancio del Paese. Documenti approvati in una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dopo la mattinata di lavori dedicata alla loro redazione.
L’incontro, come ha sottolineato nel suo intervento Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna nonché presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, rappresenta “un’occasione davvero preziosa” per una riflessione propositiva sulla funzione “che le Regioni hanno svolto e possono svolgere per assicurare un più efficace governo del Paese”. I cambiamenti della società impongono loro “un modo diverso di interpretare il proprio compito: per ciascuna in sé, in rapporto al proprio territorio; e per tutte insieme, in rapporto al Paese. Una necessità e una opportunità, che deve essere colta positivamente anche da parte delle altre istituzioni”.
Strategia nazionale condivisa per la ricostruzione: Governo, Regioni, Enti locali lavorino insieme. Un insegnamento “che ora non possiamo dimenticare. Soprattutto adesso che il Paese è impegnato nella sfida della ricostruzione”. Quello raggiunto in Europa sul Recovery fund “è un accordo storico – ha affermato Bonaccini -, che mette nelle nostre mani una straordinaria opportunità e sulle nostre spalle una altrettanto grande responsabilità. Proprio per questo, come accaduto nell’emergenza e forse ancor più, occorrerà un’azione corale del sistema Paese. Una strategia nazionale condivisa, fondata su una più stringente ‘inclusione istituzionale’, dove ciascuno sia chiamato a svolgere compiutamente la propria parte. Per questo abbiamo chiesto al Governo che nella redazione del Piano nazionale per il Recovery fund le Regioni abbiano un ruolo diretto nel definire come utilizzare rapidamente ed efficacemente le risorse europee. Mai come in questa occasione dobbiamo lavorare insieme come Governo, Regioni ed Enti locali”. (Inform)