ASSOCIAZIONI
“Bellunesi nel Mondo”
BELLUNO – Un grande pubblico, attento ed emozionato, ha preso parte, lo scorso 16 gennaio, a Belluno, alla presentazione del volume “L’abbraccio e la parola” di Viviana Capraro, una raccolta di testimonianze – sono oltre 600, di altrettanti soccorritori, militari e civili, di ogni luogo d’Italia – che accorsero subito dopo il disastro del Vajont del 9 ottobre 1963 nei luoghi devastati, impegnandosi nell’eroica opera dei soccorsi, del ritrovamento e della ricomposizione delle salme, dello sgombero delle macerie, del ripristino di collegamenti e servizi, ed anche nel recare sollievo e sostegno ai sopravvissuti.
Condotto dalla vice presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Patrizia Burigo, che ne ha illustrato il significato e lo scopo, portando anche il saluto del presidente Oscar De Bona, l’incontro, dopo l’intervento dell’assessore del comune di Belluno Claudia Alpago Novello, che si è soffermata sul felice ed eloquente titolo dell’opera, l’incontro ha visto susseguirsi le forti e avvincenti immagini e parole del filmato di illustrazione del lavoro, redatto con sensibilità e maestria da Marco Crepaz, direttore dell’ABM, con musiche del giovane bellunese Paolo Fornasier.
E’ seguita la presentazione del libro da parte di Gioachino Bratti, che ne ha sottolineato il grande contributo di memorie e di valori, nonché segno di omaggio e di gratitudine per quanti prestarono soccorso e solidarietà ai sopravvissuti del disastro ed anche stimolo a spendersi nel nostro quotidiano nel sostegno verso chi soffre. La lettura di alcuni intensi e commoventi ricordi di soccorritori, tratti dal libro, resi con calore ed emozione dal giovane Luca Vassos, hanno ulteriormente contribuito a rendere l’atmosfera dell’incontro particolarmente toccante, mentre l’autrice, Viviana Capraro, ha espresso profonde e vive riflessioni sulla motivazione dell’opera, sul dovere della gratitudine, sul valore aggiunto delle poesie che accompagnano i testi.
Al termine non sono mancate le parole del vescovo di Belluno-Feltre Giuseppe Andrich sull’importanza della parola grazie che si fa abbraccio, e del musicista Fornasier, con le emozioni che gli ha sempre ispirato il Vajont. L’ iniziativa è stata realizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, con la sua biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati”, e con il patrocinio e la collaborazione del comune di Longarone, della Fondazione Vajont e del comune di Belluno. (Inform)