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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato a Belluno “Bambini Proibiti” di Marina Frigerio Martina

LIBRI

Le drammatiche testimonianze di bambini, genitori, famigliari di operai stagionali italiani in Svizzera, costretti a vivere nella clandestinità a causa della legislazione elvetica degli anni ’50 – ‘90 del secolo scorso

 

BELLUNO – Un pubblico attento e partecipe ha seguito lo scorso 27 maggio, nella sala “Bianchi” a Belluno, la presentazione, a cura della Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, del libro “Bambini Proibiti” della scrittrice svizzera Marina Frigerio Martina.

Preceduta da un eloquente filmato sul tema curato da Simone Tormen dello staff dell’ABM, la relazione della presentatrice, la giornalista Martina Reolon, ha toccato con ampiezza, chiarezza ed efficacia tutti gli aspetti trattati dal libro, che ci descrive drammatiche, accorate e toccanti testimonianze di bambini, genitori, famigliari di operai stagionali italiani in Svizzera, costretti a vivere nella clandestinità perché la legislazione elvetica di allora (anni ’50 – ‘90 del secolo scorso) non consentiva al lavoratore stagionale di tenere  con  sè componenti della famiglia che non avessero contratto di lavoro.

Abbiamo sentito così descrivere spazi angusti, solitudini angoscianti, traumi psichici, senso di abbandono, apatia: questo, per giorni, settimane, addirittura talora mesi e anni, fu il vivere di questi bambini “nascosti”, cui furono rubate le gioie dell’infanzia e della fanciullezza.

Queste drammatiche esperienze le abbiamo sentite attraverso l’espressiva e intensa lettura di brani tratti dal libro da parte di Gilla Mancosu, con appropriato sottofondo musicale di Christian Fagherazzi e Marco Michelini.

L’ iniziativa ha avuto luogo nell’ambito della manifestazione “Il gusto dell’altro”, volta alla solidarietà e all’integrazione, il cui significato è stato illustrato, all’inizio dell’incontro, da Valeria Benni, dell’ “Officina della cultura” promotrice, assieme al comune di Belluno, della rassegna.

Dopo di lei ha preso la parola la vicepresidente dell’ABM, Patrizia Burigo, richiamando i forti legami tra l’emigrazione bellunese e la Svizzera.

L’incontro è stato coordinato dal presidente della Biblioteca Gioachino Bratti che ha voluto peraltro richiamare anche  i tanti aspetti positivi che i nostri emigranti hanno incontrato in terra elvetica.

A conclusione, alcuni interventi del pubblico hanno dimostrato l’interesse suscitato dall’argomento, che non è molto conosciuto. (Inform)

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