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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata alla Camera dei Deputati Confassociazioni Svizzera

ASSOCIAZIONI

(Fonte foto Camera dei  Deputati)

ROMA – Alla Camera è stata presentata Confassociazioni Svizzera, presieduta da Stefano Ticozzelli, in una conferenza stampa promossa dalla parlamentare Alessia Ambrosi (FdI). La deputata nel suo intervento che ha sottolineato l’importanza dell’evento quale ulteriore testimonianza degli ottimi rapporti bilaterali tra Italia e Svizzera. “La Svizzera è un Paese vicino al nostro e non solo dal punto di vista geografico: condividiamo tutta una serie di tematiche come quella dell’economia e della mobilità”, ha spiegato Ambrosi sottolineando come oggi occorra però fare un passaggio in più. Ambrosi ha ricordato che i Governi dei due Stati sono da tempo molto attenti a questioni relative allo sviluppo economico e alla transizione digitale ma anche a quello della mobilità transfrontaliera. “La crescita di questa collaborazione e di entrambi i Paesi viene anche dal punto di vista interparlamentare”, ha aggiunto Ambrosi. Ha poi preso la parola il Vice Capo Missione dell’Ambasciata Svizzera in Italia Michele Coduri che ha sottolineato come Italia e Svizzera abbiano una visione e una lingua condivisa, senza contare la vasta comunità italiana in terra elvetica, che conta circa 640.000 connazionali, e i circa 90.000 frontalieri che contribuiscono alla vita economica della Svizzera. Coduri ha anche rilevato quanto le economie dell’Italia e della Svizzera siano integrate e fondamentali per la crescita reciproca dei rispettivi paesi.  Fra gli altri interventi segnaliamo quello di Angelo Deiana (Presidente Confassociazioni) che ha ricordato come sia è fondamentale fare rete perché se non si sta insieme il rischio è quello di svolgere un ruolo marginale. Deiana ha inoltre espresso soddisfazione per la crescita di Confassociazioni dal suo primo branch internazionale, quello in UK, che si è esteso poi ad altri Paesi come Spagna, USA, Canada, Emirati Arabi e Australia. “Questo è un mondo governato dai dati”, ha aggiunto Deiana precisando che questo elemento non riguarda solo le cosiddette ‘big-tech’ ma anche le altrettante note ‘big-banks’. “Dialogare vuol dire fare cultura e abbattere barriere. Crediamo molto che anche nel lavoro di squadra le persone possano fare la differenza. Le reti funzionano se ci si investe dentro”, ha evidenziato Deiana rilevando come  questa sia la ragione per la quale si è deciso di aprire anche alla Svizzera, un Paese centrale che può giocare un ruolo importante. Gianni Lattanzio (Presidente Confassociazioni International) ha spiegato che costruire un’associazione significa permettere alle persone di confrontarsi sui problemi del territorio. “L’associazionismo italiano in Svizzera ha origini antiche, anche se c’è crisi con le nuove generazioni”, ha evidenziato Lattanzio facendo presente che l’associazionismo ha storicamente permesso di mantenere i legami culturali con i luoghi d’origine e di essere al contempo parte integrante del tessuto locale. Lattanzio ha citato l’accordo tra Italia e Svizzera per lo status di lavoratori frontalieri. Da poco è stato definito il tavolo tecnico e bisognerà quindi iniziare a lavorare su questo tema. “Ci sono tanti lavoratori frontalieri: vuol dire che un’intera città si sposta da una parte all’altra ed è importante dare delle risposte”, ha aggiunto Lattanzio. Stefano Ticozzelli (Confassociazioni Svizzera) ha espresso soddisfazione per aver sempre trovato una grande squadra, quella di Confassociazione, disponibile all’aiuto. Ercole Rovida (Confassociazioni Spagna) ha portato i propri saluti da Madrid sottolineando a sua volta la centralità di fare internazionalizzazione e fare rete. (Inform)

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