direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata a Villa Madama la decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, Tajani : Il settore agroalimentare rappresenta il fiore all’occhiello della produzione italiana e del nostro export

FARNESINA

 

ROMA – E’ stata presentata a Villa Madama la decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che quest’anno è dedicata al tema “La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione”.  Questa edizione dell’evento si prefigge di sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco,  nonché di valorizzare la cucina italiana come modello alimentare sano e sostenibile e di porre l’accento sugli aspetti di innovazione e ricerca che contraddistinguono tutto il ciclo alimentare, dal campo alla tavola, fino a riciclo e smaltimento. Per l’occasione la rete estera della Farnesina ha in programma più di undicimila iniziative in più di 100 Paesi.  L’evento di presentazione è stato introdotto dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Con la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, grazie ai tanti appuntamenti che realizzano le nostre Ambasciate all’estero, – ha esordito Tajani – vogliamo far conoscere sempre di più il meglio della nostra cucina e dei nostri territori. Ho quindi voluto dare a questo evento un taglio concreto e operativo per sostenere questo comparto strategico del nostro tessuto produttivo e valorizzare la nostra filiera di eccellenza”. Il Ministro, dopo aver sottolineato che il settore agroalimentare rappresenta il “fiore all’occhiello della produzione italiana e del nostro export”, si è rivolto ai giovani aspiranti chef presenti in sala evidenziando l’importanza di difendere e promuovere nel mondo la dieta mediterranea che è fondamentale anche per la nostra salute. “La politica estera – ha aggiunto Tajani – non la fanno soltanto il Ministro con i diplomatici, ma tutti gli italiani che in giro per il mondo esaltano il ruolo del nostro Paese”. “La cucina – ha proseguito il Ministro – è uno strumento di dialogo, di confronto ed espressione dei nostri territori e delle nostre tradizioni e della preparazione di ingredienti unici. Per questo guardiamo con fiducia alla prossima decisione dell’Unesco sulla candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Abbiamo lavorato su questo obiettivo con il massimo impegno e lo faremo fino all’ultimo secondo”.  “La cucina – ha poi rilevato Tajani – è anche innovazione, a partire delle campagne dove i nostri agricoltori sono i migliori custodi dei nostri territori. Un’innovazione che va coniugata con il rispetto delle nostre tradizioni,  delle nostre radici e dei nostri valori”.  Il Ministro ha anche segnalato come nel 2024 il nostro export agroalimentare abbia raggiunto il record di 67, 5 miliardi con una crescita superiore all’8% . Un andamento positivo che è continuato anche nei primi 8 mesi di quest’anno, dove si è registrato un ulteriore aumento del 6%. “Promuovere all’estero la cucina – ha aggiunto Tajani – serve a favorire anche l’arrivo dei turisti Italia. Vogliamo anche fare leva sulla nostra bella lingua. Per questo la scorsa settimana ho lanciato la Comunità dell’Italofonia. Uno spazio politico di collaborazione tra quanti amano l’italiano e quindi il nostro Paese”. Il Ministro ha inoltre evidenziato sia l’esigenza di difendere i prodotti italiani dall’ Italian sounding, sia la creazione presso la Farnesina di una sala operativa che si occuperà di export 24 ore su 24. “Il 17 dicembre inaugurerò a Milano – ha poi segnalato Tajani – la terza edizione della Conferenza Nazionale dell’Export. Saranno presenti tutti i nostri ambasciatori, e per la prima volta i direttori degli uffici ICE all’estero, oltre agli esperti di Cassa Depositi e Prestiti,  Sace e Simest, e sarà possibile per i rappresentanti delle imprese incontrarli singolarmente”. Il Ministro ha infine rilevato come la Settimana si prefigga anche di valorizzare il cibo come strumento di cooperazione, solidarietà e dialogo fra i popoli. In questa prospettiva, nell’ambito dell’iniziativa “Food for Gaza”, il 4 dicembre prossimo partirà dalla base di Brindisi delle Nazioni Unite un volo diretto per Gaza con cento tonnellate di prodotti alimentari per aiutare la popolazione civile. Previsto anche l’invio di una nave cargo con aiuti umanitari per l’iniziativa “Italy for Sudan”.

“La candidatura Unesco per la cucina italiana – ha affermato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in un video messaggio di saluto – rappresenta un riconoscimento per il lavoro di quanti operano in questo settore, dove la qualità è un elemento essenziale per garantirci valore aggiunto”. “Giudico essenziale – ha proseguito il Ministro – la possibilità di rappresentarci proprio sul piano internazionale, come capaci di garantire un punto di riferimento a coloro che vedono nel Made in Italy non solamente un bene ‘fatto in Italia’, ma un prodotto bello, buono e da comprare”. “Le nostre Ambasciate – ha poi rilevato Lollobrigida – sono vere e proprie vetrine e grazie alla nostra diplomazia nel mondo vengono utilizzate non solo per tenere i contatti con le altre Nazioni, ma anche per farsi attivi promotori del nostro modello e delle nostre imprese. Rappresentano un punto di riferimento saldo per gli imprenditori che stanno in Italia e per quella moltitudine eccezionale dei cittadini che all’estero amano l’Italia sia perché sono figli o nipoti di questa nazione, sia perché vengono messi in contato con il nostro modello, il nostro cibo,  le nostre bellezze, la nostra biodiversità e la nostra musica. E tutto questo avviene grazie alle nostre sedi diplomatiche”. “Chi celebra la cucina italiana – ha concluso il Ministro – apre una finestra sull’Italia. Un invito a vedere il nostro Paese che incrementa anche il nostro turismo e favorisce l’acquisto di prodotti italiani”.

Anche il Presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas ha parlato della Settima della Cucina come di una finestra che capace di mostrare il valore intrinseco delle nostre esportazioni. “In questa Settimana – ha spiegato Zoppas – noi sviluppiamo 174 iniziative in 103 paesi diversi, dando valore ad un momento strategico della cucina italiana, un settore che non  rappresenta solo ciò che consumiamo al tavolo,  ma che riguarda anche i tanti chef italiani , che sono i nostri ambasciatori nel mondo”. Un valore aggiunto inestimabile, composto dalla qualità dei tanti ristoranti e dai grandi chef italiani all’estero,  che contribuisce al brand Made in Italy nel mondo.  Zoppas ha poi rilevato come, nonostante i dazi americani, si registri una positiva crescita del nostro agroalimentare. Secondo il Presidente dell’ICE, al fine di raggiungere gli obiettivi dei 100 miliardi di esportazioni agroalimentari e dei 700 miliardi di export totale italiano, occorre poi continuare a portare avanti un lavoro di squadra, attraverso un sistema allargato promozionale che coinvolga oltre ai ministeri, le varie associazioni di categoria. (Lorenzo Morgia – Inform)

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