ESTERI
ROMA – La Commissione europea rende noto la celebrazione di un importante traguardo per il dispositivo per la ripresa e la resilienza, elemento centrale di NextGenerationEU. Gli Stati membri raggiungono infatti la scadenza ultima per l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti nei rispettivi piani nazionali per la ripresa e la resilienza. Si tratta di un momento decisivo per la straordinaria risposta comune dell’UE a due grandi crisi: la pandemia di COVID-19 e l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia. Con NextGenerationEU che entra nella sua fase finale, l’attenzione si concentra ora sul completamento delle rimanenti tappe necessarie per portare a buon fine il dispositivo per la ripresa e la resilienza. In questo contesto, la Commissione europea ha dato il via libera alla richiesta di pagamento finale della Svezia, che ha completato con successo il 100% degli investimenti e delle riforme previsti dal suo piano per la ripresa e la resilienza, poco dopo la Danimarca. La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “NextGenerationEU ha contribuito a proteggere i nostri cittadini e le nostre economie in un periodo di profonda incertezza. Ha accelerato le transizioni verde e digitale, riducendo la dipendenza dell’Europa dall’energia importata proprio nel momento in cui questa riduzione era più necessaria. Le riforme che abbiamo reso possibili e la resilienza che abbiamo costruito insieme continueranno a portare benefici all’Europa per le generazioni future”. Gli Stati membri hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le richieste di pagamento finali nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, corredate di tutti i documenti giustificativi, mentre la Commissione completerà tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026. NextGenerationEU ha sostenuto l’attività economica in un momento cruciale, contribuito a mantenere la disoccupazione a livelli storicamente bassi e accelerato gli investimenti strategici nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie pulite. Ha inoltre dimostrato un’importante lezione per il futuro dell’Europa: gli investimenti pubblici hanno un impatto particolarmente forte quando sono accompagnati da riforme strutturali. Soprattutto, NextGenerationEU ha dimostrato la forza dell’unità europea. Ha dimostrato che, quando l’Europa agisce rapidamente, con ambizione e in modo unito, è in grado di affrontare sfide eccezionali. Ad oggi sono stati erogati 440 miliardi di euro, mentre altri 133 miliardi di euro potranno essere erogati entro la fine del 2026. I prossimi mesi rappresentano un’opportunità per consolidare questo slancio e sfruttare appieno il potenziale di NextGenerationEU. (Inform)