PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – “Il rapporto tra clima, energia, innovazione e cooperazione internazionale è oggi uno dei terreni decisivi su cui si misura la credibilità strategica dell’Europa”. Lo dichiara l’on. Fabio Porta, componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei deputati, in occasione del seminario “Clima e Potenza. L’Europa all’ora delle scelte strategiche: innovazione, leadership e cooperazione per un futuro sostenibile”, in programma oggi a Palazzo Valentini a Roma. “Le sfide climatiche ed energetiche non riguardano soltanto l’ambiente, ma investono direttamente la politica estera, la sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività industriale e la qualità della cooperazione internazionale”, afferma Porta. “Per questa ragione l’Europa è chiamata a rafforzare la propria capacità di indirizzo politico e di coordinamento, costruendo strategie capaci di tenere insieme sostenibilità, crescita e coesione sociale”. Secondo il parlamentare, “la transizione energetica non può essere affrontata come un dossier separato dagli equilibri geopolitici e dalle grandi trasformazioni economiche in atto”. “Occorre una visione europea all’altezza delle sfide globali, fondata su investimenti, innovazione tecnologica, partenariati internazionali e responsabilità condivise”, aggiunge il deputato eletto nella ripartizione America Meridionale. Porta sottolinea inoltre il valore del confronto promosso dal seminario romano. “Mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, università, ricerca e società civile significa costruire le condizioni per un dibattito serio e non ideologico, capace di produrre proposte concrete. L’Europa ha bisogno anche di questo: luoghi di confronto in cui la transizione ecologica ed energetica venga letta come una grande questione democratica, sociale e internazionale”. “L’Italia”, conclude Fabio Porta, “può offrire un contributo importante a questa riflessione, anche in virtù della sua collocazione nel Mediterraneo e della sua vocazione al dialogo tra Europa e spazio internazionale. Serve una politica estera sempre più integrata con le grandi sfide del clima, dell’energia e dell’innovazione”. (Inform).