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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Per “Voci dalla Farnesina #Farnesina per le imprese”, l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Raffaele Trombetta

BREXIT

 

L’Ambasciatore si sofferma sulle iniziative di assistenza alle aziende sui nuovi adempimenti post-Brexit

 

ROMA – Per “Voci dalla Farnesina #Farnesina per le imprese”, il programma realizzato dalla Farnesina in collaborazione con l’Ansa, l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Raffaele Trombetta, si sofferma sull’assistenza fornita alle aziende sui nuovi adempimenti post-Brexit.

“Il 24 dicembre scorso l’Ue e il Regno Unito hanno raggiunto un accordo che istituisce una delle aree di libero scambio più avanzate al mondo. Sono stati così evitati dazi e tariffe e il relativo aumento dei prezzi per molti prodotti, una notizia positiva per il nostro Paese che vede nel Regno Unito il 5° mercato di destinazione del suo export. L’accordo tuttavia – rileva Trombetta – non riproduce le condizioni del mercato unico e dell’unione doganale: dal 1° gennaio il Regno Unito è un paese terzo, con tutte le conseguenze dal caso”.

“Per continuare a commerciare è pertanto essenziale adattarsi ad un nuovo contesto e a nuove regole – avverte l’Ambasciatore, rivolgendosi “a tutte le aziende esportatrici, e in particolare quelle più piccole o che non hanno mai avuto rapporti commerciali al di fuori dell’Ue”. “Soprattutto per loro, l’Ambasciata d’Italia a Londra ha lanciato in novembre, in collaborazione con Ice, la campagna Brexit e le imprese, cosa cambia?, una serie di video informativi molto sintetici e puntuali per guidare le imprese tra i nuovi adempimenti – spiega Trombetta. I video sono disponibili su youtube e sui canali social dell’Ambasciata; i temi trattati sono: dogane, settore agro-alimentare e vini, nuovo regime Iva. “Per quanto riguarda le dogane e i controlli sanitari e fito sanitari, i nuovi regimi saranno introdotti gradualmente, ma è bene che gli operatori economici non rimandino ulteriormente i necessari preparativi – avverte l’Ambasciatore. “Altri temi su cui stiamo lavorando sono la mobilità e le migrazioni e la conseguenze della Brexit sui contratti. Proprio in materia di immigrazione ci saranno importanti novità – segnala Trombetta: – chi era residente nel Regno Unito al 31 dicembre scorso, può presentare domanda fino al 30 giugno 2021 per ottenere il settled o pre-settled status, mentre quanti giungeranno successivamente saranno soggetti ad un sistema di immigrazione a punti”.

Agli strumenti di informazione sopra richiamati, si affiancano “regolari incontri virtuali con le aziende esportatrici” e il servizio del desk Brexit che “insieme all’Ice fornisce quotidianamente assistenza a imprese e associazioni di categoria pubblicando anche frequenti aggiornamenti in pillole”.

“È naturale che i cambiamenti in atto, insieme alla conseguenze della pandemia, generino preoccupazioni per il futuro, tuttavia è necessario mantenere fiducia verso questo mercato dove permane un forte interesse per il made in Italy. Il Regno Unito – assicura Trombetta – continuerà a rappresentare un’importante destinazione per i nostri prodotti, soprattutto per quelli che saranno presentati con maggiore efficacia attraverso i canali digitali. Anche su questo tema – conclude – stiamo preparando specifici strumenti di informazione che metteremo a disposizione di tutte le aziende che vogliono posizionarsi al meglio sulle piattaforma di acquisto digitale del Regno Unito”. (Inform)

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