ITALIANI ALL’ESTERO
DETROIT – Con una lettera a firma del segretario generale Michele Schiavone e del vice segretario generale per i Paesi anglofoni Silvana Mangione il CGIE, Consiglio Generale degli Italiani all’estero, conferma al Comites do Detroit il suo patrocinio alla cerimonia di commemorazione delle vittime italiane del disastro ferroviario del Wabash nel 1901 che si è tenuta per la seconda volta il 16 settembre ad Adrian in Michigan.
“Ringraziamo con tutto il cuore – prosegue la lettera – il Sindaco di Adrian, Jerry Berryman, la Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, il Presidente del Com.It.Es. di Detroit, Domenico Ruggirello, la National Italian American Foundation, e le Associazioni locali che, tutti insieme lo hanno organizzato.
Senza un’attenta e ininterrotta memoria delle sofferenze del passato, non può esserci alcun futuro per le nostre Comunità, siano esse di nuova emigrazione o di origine italiana. Il Consiglio Generale elogia il lavoro d’amore intrapreso anni fa dal Com.It.Es. di Detroit insieme alle autorità americane e italiane e si impegna ad offrire piena assistenza alla prosecuzione della ricerca e raccolta di informazioni sul numero e i nomi di coloro che morirono in quella tragedia e delle loro storie e progetti di vita.
Come ha suggerito il Presidente Ruggirello, il prossimo passo consisterà anche nel cercare di rintracciare i discendenti di coloro di cui celebriamo oggi il ricordo, per informarli sulle vicissitudini dei loro antenati e creare una famiglia allargata, con grande amicizia e condivisione, per promuovere la conoscenza del passato e costruire una più fulgida unione attraverso l’Atlantico per i tempi a venire.
Il Consiglio Generale ringrazia gli Stati Uniti d’America per la loro generosa accoglienza, mai venuta meno, di immigrati da tutto il mondo, per aver protetto e valorizzato tanti stili di vita diversi, ivi incusa la nostra plurimillenaria cultura italiana, e i simboli concreti dei nostri contributi alla nascita e lo sviluppo di questo grande Paese. La nostra storia ci ha reso ciò che siamo. Dimostriamolo attraverso la costante conservazione di tutti i suoi monumenti e manifestazioni, proprio come stiamo facendo qui oggi.
Con i migliori auguri e ringraziamenti del Segretario Generale, del Vice Segretario Generale che vive in USA, e di tutti i membri del CGIE”, così termina la lettera di Silvana Mangione e Michele Schiavone. (Inform)