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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Partenza positiva

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Su Tribuna Italiana dell’11.7.2018 l’editoriale del direttore Marco Basti

BUENOS AIRES – Se il buon giorno si vede dal mattino, come sostiene un proverbio popolare, i primi approcci del governo gialloverde (così viene definito dalla stampa la coalizione di governo tra M5s e Lega) verso gli italiani all’estero sembrano preannunciare novità positive per il futuro.

Infatti, dopo la grande novità della presenza di un eletto all’estero tra i sottosegretari della Farnesina, il primo incontro con i rappresentanti delle comunità italiane di tutto il mondo nella seduta plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è stata una eccellente occasione per fare il punto della situazione tra le due parti del tavolo di dialogo, le Istituzioni e le comunità degli italiani residenti oltreconfine. La presenza di Merlo in quel tavolo, dovrebbe assicurare una maggiore mutua comprensione tra le due parti.

Ma oltre al dialogo tra il Consiglio e il Governo, rappresentato dal Sottosegretario agli Esteri Merlo, che nei commenti dei protagonisti è stato positivo, anche se il condizionale è d’obbligo, si è registrato un altro importante intervento, in relazione agli italiani all’estero, quello del titolare della Farnesina.

Il ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, durante l’audizione sulla politica estera del governo, presso le Commissioni Affari Esteri della Camera e del Senato, ha annunciato che l’8 agosto, anniversario della tragedia dùi Marcinelle, si recherà in Belgio per partecipare alle cerimonie commemorative. Come è noto, Marcinelle è diventato il simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, nome elegante per spiegare i dolori, le rinunce, le sofferenze, gli stenti e perfino le morti degli italiani emigrati lungo oltre un secolo in cerca di una vita migliore in altri paesi.

Quindi, sembra positivo e azzeccato che il primo gesto del ministro degli Esteri, colui che ha tra le sue responsabilità la cura dei cittadini italiani e dell’italianità furi d’Italia, sia il significativo e simbolico omaggio ai Caduti diMarcinelle.

Ricordando la tragedia di Marcinelle, “dove nel 1956 una frana causò la morte di 262 minatori, molti dei quali italiani”, il ministro ha aggiunto: “Non dimentichiamo che fino agli anni ’50, e fino ai primi anni ’60, il nostro era un Paese di persone che emigravano”.

E poi ha aggiunto: “Vogliamo mantenere un rapporto con le nostre comunità, è nostra intenzione potenziare la rete degli istituti di cultura e dei consolati, anche se questo dipenderà anche dal buon cuore del Parlamento”, in riferimento ai fondi che dovranno essere approvati da Camera e Senato.”Non possiamo dimenticare il ruolo che la geografia e la storia ci ha assegnato nell’ambito del Mediterraneo, né le relazioni con Paesi anche lontani fatti da un vecchio rapporto di emigrazione: dobbiamo intrattenere buone relazioni on paesi dove vi sono molti nostri connazionali”, ha detto poi il ministro degli Esteri, in audizione in commissione sulle linee  programmatiche del ministero.

Da parte sua il sottosegretario Merlo ha affermato davanti ai consiglieri del CGIE, che i due temi sui quali lavorerà prioritariamente sono la rete consolare e la legge sul voto all’estero. Sul primo argomento il sen. Merlo ha spiegato che bisogna lavorare “sulla semplificazione delle pratiche e sulla tecnologia informatica, perché in alcuni paesi è impossibile entrare a fare una pratica consolare”. Ed è intenzione del governo “riaprire alcune sedi consolari chiuse, in paesi con più di centomila italiani”.

Sul tema del voto ha chiesto al CGIE di presentare delle linee di lavoro o, addirittura un progetto di legge di riforma del voto, che possano servire di base di lavoro per il governo.

Naturalmente se questi sono i temi prioritari, il trattamento degli altri argomenti resterà per un secondo momento e comunque, come ha tenuto a precisare il Sottosegretario Merlo, dipenderà anche dei fondi che ci saranno a disposizione.

In una intervista alla TRIBUNA ITALIANA, che abbiamo pubblicato nel numero precedente, Merlo ha riconosciuto che la prima grande battaglia sarà quella per ottenere i fondi necessari in sede di discussione del Bilancio.

Per chiudere con un altro proverbio popolare, potremmo ripetere uno sul quale riconosciamo l’uso abusivo, ma non riusciamo a trattenerci: “se son rose, fioriranno…”. (Marco Basti – Tribuna Italiana /Inform)

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