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Parere favorevole della Commissione Esteri sullo schema di documento di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo per il triennio 2021-2023

SENATO DELLA REPUBBLICA

Nel parere si ribadisce “l’opportunità che si proceda ad un incremento delle risorse disponibili per la cooperazione allo sviluppo”

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha espresso parere favorevole sullo schema di documento di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo per il triennio 2021-2023.

Il parere prende atto del “quadro di riferimento del contesto internazionale, oltre che di quelli europeo e nazionale, entro cui la programmazione e l’indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo italiana si collocano” e rileva come il triennio in oggetto sarà “segnato ancora dagli effetti conseguenti alla pandemia da Covid-19”.

Vi si apprezza “la visione strategica nazionale” della Cooperazione pubblica allo sviluppo italiana, “incentrata sui 5 Pilastri dell’Agenda 2030”, pur prendendo atto “con rammarico che l’ammontare dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) nel 2019 sia risultato in diminuzione rispetto al dato relativo all’anno precedente e come anche le risorse previste per il prossimo triennio appaiano destinate a subire un lieve arretramento”.

Viene di contro ribadita “l’opportunità che si proceda ad un incremento delle risorse disponibili per la cooperazione allo sviluppo, in vista di quell’auspicato percorso di riallineamento della contribuzione italiana ai parametri indicati dalla comunità internazionale, e in particolare dall’OCSE, che l’Italia ha assunto quale impegno qualificante della propria politica estera”.

Si condividono invece “le priorità settoriali e tematiche della cooperazione italiana per il triennio di riferimento” e si esprime apprezzamento “per la qualità e la quantità delle iniziative che sostanziano l’aiuto umanitario italiano, incluse le risposte all’emergenza pandemica da Covid-19”. La Commissione valuta inoltre con favore “la prosecuzione della partecipazione italiana ai programmi dell’Unione europea” ed esprime apprezzamento “per gli interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi”. (Inform)

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