CAMERA DEI DEPUTATI
Tra le misure di competenza della Commissione, illustrate da Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa), la proroga dei termini connessi alla legge “controesodo”
ROMA – La Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha approvato un parere favorevole al Decreto Milleproroghe, dopo aver esaminato in particolare le parti di sua competenza contenute nel provvedimento già approvato dal Senato.
Nel testo approvato, la Commissione segnala di condividere “le finalità del provvedimento che costituisce uno strumento di enorme importanza per dare una soluzione, seppur parziale, ai diversi problemi legati alla mancata attuazione di norme di legge e per affrontare talune situazioni di emergenza che si sono venute a manifestare nel corso degli ultimi mesi” ed esprime in particolare apprezzamento per la proroga dell’applicazione della normativa “controesodo”, ossia il differimento della scadenza del termine per avvalersi di un regime fiscale di favore al quale potranno ricorrere quei lavoratori che abbiano deciso di rientrare dall’estero. Valutate positivamente anche “le altre modifiche apportate nel corso dell’esame al Senato”, in particolare “le previsioni riguardanti la partecipazione dell’Italia alle strategie globali intese a rafforzare la stabilità del sistema monetario internazionale ed una crescita economica a vantaggio di tutti i paesi e i popoli, secondo gli impegni assunti con il piano d’azione adottato nel Vertice G20 di Hangzhou, tenutosi nel settembre scorso”.
Ad illustrare il provvedimento in Commissione è stata la relatrice Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa) che evidenzia come esso sia volto ad “assicurare l’efficacia dell’azione delle diverse amministrazioni interessate in presenza della scadenza di termini previsti da disposizioni di legge che si ritiene necessario spostare per consentire il raggiungimento degli obiettivi meritevoli di tutela non raggiunti nei termini prefissati”. Tra esse, richiama, ad esempio, le problematiche del sisma dell’Italia centrale, che “trova proprio in questo provvedimento una parte delle soluzioni attese dalle popolazioni colpite, a cui si aggiungono quelle contenute nel decreto-legge sul sisma ora all’esame della Camera – segnala.
Tra le parti di competenza della Commissione, Garavini cita quelle “riguardanti la partecipazione del nostro Paese alle iniziative promosse delle organizzazioni finanziarie internazionali a sostegno della stabilità valutaria internazionale e per l’erogazione di prestiti agli Stati più poveri del Pianeta”, in cui è prevista la proroga fino al 16 novembre 2022 della durata dell’accordo di prestito denominato New Arrangements to Borrow (NAB) – con cui si contribuisce alla liquidità del FMI in caso di gravi pericoli per la stabilità del sistema monetario internazionale, – per un importo massimo pari a circa 6,9 miliardi di diritti speciali di prelievo (l’unità di conto del Fondo monetario internazionale). Sottolinea che gli oneri finanziari derivanti dall’attuazione del comma 6-bis sono valutati in 25 milioni di euro per ciascuna delle annualità del periodo 2017-2022 e rammenta come sia stata anche prorogata l’autorizzazione alla Banca d’Italia a concedere prestiti garantiti dallo Stato a favore dei Paesi più poveri. “Nel quadro della strategia complessiva volta a rafforzare la stabilità del sistema monetario internazionale e una crescita economica a vantaggio di tutti i Paesi e i popoli, la Banca d’Italia è autorizzata a stipulare con il Fmi un accordo di prestito bilaterale, per un ammontare pari a 23 miliardi e 480 milioni di euro – rileva Garavini, precisando come “in base alla relazione tecnica, il prestito bilaterale è a carico della Banca d’Italia a valere su proprie risorse e non graverà sul bilancio dello Stato; eventuali esborsi per quest’ultimo – dice – potrebbero essere legati al versamento delle differenze di cambio”.
Altra misura segnalata, la proroga al 31 dicembre 2017 dell’impiego delle guardie giurate private a bordo delle navi predisposte per la difesa da atti di pirateria, individuate preferibilmente tra coloro che abbiano prestato servizio nelle Forze armate, anche come volontari; e la proroga al 30 aprile 2017 del termine per l’esercizio del diritto di opzione per quei lavoratori che abbiano deciso di rientrare dall’estero e di beneficiare di un regime fiscale di favore alla luce dell’articolo 16, comma 4, del decreto legislativo n. 147 del 2015 (cd. «Legge Controesodo»). Le modalità attuative di tale proroga – segnala la relatrice – verranno individuate con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge. (Inform)