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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Affari costituzionali sul provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Canada in materia di mobilità giovanile

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Il Comitato permanente per i pareri della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati ha espresso parere favorevole sul provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Canada in materia di mobilità giovanile. Il provvedimento è stato illustrato dal relatore Igor Giancarlo Iezzi (Lega) che ha ricordato come l’Accordo vada a sostituire il vigente Memorandum d’intesa bilaterale in materia di un programma di scambi giovanili (vacanze-lavoro), firmato a Ottawa il 18 ottobre 2006. “Il nuovo Accordo – ha spiegato il relatore – intende rafforzare i già eccellenti rapporti bilaterali, migliorando le possibilità di scambio ed esperienze tra i cittadini e creando opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro”.

Ha poi ricordato che la nuova intesa prevede due nuove categorie di partecipanti: Young Professional, ovvero titolari di un titolo di studio post universitario (equivalente alla laurea triennale) che vogliano acquisire un’esperienza lavorativa nel Paese ospite; e l’International Coop, rivolto a studenti che, al fine di completare il proprio corso di studi post-secondario, intendano effettuare un tirocinio curricolare su materie correlate al proprio percorso di studio presso un’azienda operante nel Paese ospite.

Il provvedimento individua le categorie di cittadini italiani e canadesi idonee a beneficiare dell’Accordo: i cittadini di entrambi i Paesi che intendano viaggiare nel paese ospitante per ottenere un lavoro temporaneo per integrare le loro risorse finanziarie, o se titolari di un titolo di studio post secondario, per acquisire un’esperienza di lavoro di sviluppo professionale sulla base di un contratto prestabilito o studenti iscritti in istituti di livello post professionale che intendano completare nel Paese ospitante un tirocinio inerente al proprio ambito di studi.

I requisiti di idoneità e la documentazione richiesta per beneficiare dell’Accordo sono: avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni; disporre di risorse finanziarie sufficienti a coprire le spese iniziali della permanenza e dell’acquisto del biglietto di ritorno, se non già acquistato; essere in possesso di un’assicurazione sanitaria per l’intero periodo di residenza nel Paese ospitante; fornire una documentazione che attesti, in base alla categoria di partecipazione, un contratto di lavoro temporaneo o l’iscrizione a un tirocinio per approfondire le proprie competenze professionali.

Il soggiorno potrà essere autorizzato per un massimo di due volte, per un periodo non superiore a dodici mesi per ciascun periodo di soggiorno. L’Accordo prevede poi che ciascuna Parte si impegni ad agevolare le procedure di ingresso a favore dei cittadini idonei dell’altra Parte e consente ai giovani tra 18 e 35 anni idonei di ottenere un’autorizzazione per svolgere attività lavorativa per un periodo complessivo non superiore a dodici mesi (per non più di due partecipazioni autorizzate), anche presso un unico datore di lavoro. In particolare, è previsto che il Canada rilasci a cittadini dell’altra Parte idonei una lettera di presentazione e, ove previsto, un visto di residenza temporanea o un’autorizzazione elettronica di viaggio. La lettera di presentazione, rilasciata dai funzionari canadesi cui viene presentata la domanda, dovrà facilitare il permesso di lavoro ai cittadini idonei al momento dell’ingresso nel Paese, essere valida per un periodo massimo di 12 mesi, indicare il periodo di soggiorno autorizzato e specificarne la categoria.
Analogamente, per Parte italiana, viene previsto che, nel rispetto della legislazione vigente, venga rilasciato ai cittadini canadesi idonei un visto valido per un massimo di 12 mesi, nel quale sia indicato il periodo di permanenza e la categoria del soggiorno. Le procedure necessarie per svolgere l’attività lavorativa saranno avviate a seguito dell’arrivo in Italia del titolare del visto; il datore di lavoro comunicherà l’assunzione alle competenti autorità, secondo quanto previsto dalla legislazione italiana vigente.

I beneficiari dell’Accordo inoltre sono soggetti alla legislazione e ai regolamenti del Paese ospitante, in particolare per quello che riguarda gli standard occupazionali, i salari, le condizioni di lavoro, le prestazioni di natura assicurativa, di tutela e di sicurezza sul lavoro.

Le parti determineranno annualmente, mediante scambio di note diplomatiche, il numero massimo di cittadini che potrà beneficiare dell’Accordo. Il provvedimento istituisce inoltre una commissione di controllo per l’attuazione e il monitoraggio dell’Accordo, composta da rappresentanti delle autorità governative di ciascuna Parte. Viene inoltre prevista la diffusione sui rispettivi siti internet governativi delle informazioni relative alle procedure necessarie per presentare la richiesta di partecipazione. L’applicazione della legge – ricorda il relatore – non comporterà nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.Il Comitato approva la proposta di parere formulata dal relatore. (Inform)

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