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Parere delle Commissioni Affari esteri e Difesa del Senato allo schema di decreto sulla ripartizione delle risorse del fondo per il finanziamento delle missioni internazionali e gli interventi di cooperazione allo sviluppo

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il provvedimento, relativo all’anno 2022, è stato illustrato da Vito Vattuone (Pd), relatore per la Commissione Difesa

 

ROMA – Le Commissioni Affari esteri e Difesa del Senato hanno approvato alcuni giorni fa il loro parere favorevole allo schema di decreto sulla ripartizione delle risorse del fondo per il finanziamento delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, per l’anno 2022.

Nella riunione congiunta per l’esame del provvedimento sono intervenuti quali relatori Vito Vattuone (Pd), per la Commissione Difesa, ed Enrico Aimi (FIBP-UDC), per la Commissione Esteri, mentre la presidente della Commissione Difesa Roberta Pinotti ha ricordato il parere non ostativo con osservazioni già formulato in proposito dalla Commissione Bilancio.

Il relatore Vattuone ha segnalato che lo schema di decreto opera il riparto tra i diversi ministeri interessati del fondo per le missioni internazionali, relativo al 2022, e dà attuazione finanziaria alle risoluzioni con cui il Senato e la Camera hanno autorizzato nel luglio scorso le missioni internazionali e gli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno ai processi di pace e di stabilizzazione, contenuti nella deliberazione del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2022.

Una prima parte del provvedimento ripartisce la dotazione del fondo per le missioni internazionali e gli interventi di cooperazione allo sviluppo, autorizzati dal Parlamento, nelle misure per coprire il fabbisogno finanziario per l’anno 2022; una seconda parte regola invece la determinazione delle indennità di missione da corrispondere al personale inviato e stabilisce, in considerazione del permanere della situazione di disagio ambientale in cui si svolgono le missioni internazionali, di prendere a riferimento la diaria di una località diversa da quella di destinazione, facente parte dello stesso continente.

Le risorse del fondo sono ripartite tra gli stati di previsione delle seguenti amministrazioni: Difesa, Interno, Economia e Finanze, Giustizia e Presidenza del Consiglio (per Agenzia informazioni e sicurezza esterna) e poi Ministero degli Affari esteri per gli interventi di cooperazione allo sviluppo. Per ciascun intervento – precisa il relatore – è indicato il fabbisogno finanziario programmato per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022, quello per obbligazioni esigibili nell’esercizio finanziario 2022, ed infine quello per obbligazioni esigibili nell’esercizio finanziario 2023.

Dal punto di vista strettamente finanziario, si rileva che, per il periodo considerato, la copertura finanziaria delle missioni è stata assicurata sia sul fabbisogno finanziario per obbligazioni esigibili nell’anno 2022, sia su quello per obbligazioni esigibili nel 2023. In particolare: 1.222.931.075 euro sono a carico del Ministero della Difesa, ripartiti in 793.931.075 euro a carico dell’esercizio finanziario del 2022 e 429 milioni di euro a carico dell’esercizio finanziario del 2023; 408.691.229 euro per la copertura degli interventi di cooperazione e sviluppo risultano infine a carico del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, e gravano per 338,84 milioni di euro sull’esercizio finanziario 2022 e per 69,85 milioni di euro sull’esercizio finanziario 2023; 30.000.000 euro sono a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (in relazione al supporto info-operativo dell’Aire), gravanti sull’esercizio finanziario 2022; 3.709.942 euro sono a carico del Ministero dell’Interno, gravanti sull’esercizio finanziario 2022; 15.698.913 euro risultano a carico del Ministero dell’Economia e delle finanze, gravanti in massima parte sull’esercizio finanziario 2022 (15,46 milioni); 176.196 euro sono a carico del Ministero della Giustizia, gravanti sull’esercizio finanziario 2022.

L’esame si conclude con il relatore Aimi che si associa all’illustrazione svolta e alla proposta di parere favorevole di Vattuone.

A seguire, lo schema di parere favorevole proposto viene approvato dalle Commissioni, con un solo voto contrario. (Inform)

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