ISTITUZIONI
(Fonte foto Presidenza del Consiglio)
ROMA – Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano e i Ministri Piantedosi (Interno), Giorgetti (Economia e Finanze) e Sangiuliano (Cultura) hanno illustrato in conferenza stampa i provvedimenti adottati in Consiglio dei Ministri.
Il Ministro Giorgetti ha spiegato che c’è l’interesse nel potenziare l’infrastruttura della telefonia e della fibra che “è decisiva per il futuro del Paese”. Giorgetti ha auspicato quindi in una soluzione definitiva del problema che ancora sussiste nel territorio nazionale. Più in generale il Ministro dell’Economia ha lasciato la porta aperta all’ipotesi di una riallocazione delle partecipazioni dello Stato in alcuni asset strategici non escludendo quindi delle privatizzazioni.
In previsione della prossima legge di bilancio è stato chiesto a Giorgetti quale delle tre ‘promesse elettorali’ sia un obiettivo raggiungibile scegliendo tra superamento della legge ‘Fornero’, estensione a tutti della cosiddetta flat-tax, e alzamento delle pensioni minime a mille euro. Giorgetti ha replicato al quesito sostenendo che “questo governo corre sui cinquemila metri e non sui cento metri” come a dire che non si può partire a una velocità da centometrista se si vuole durare un’intera legislatura. Giorgetti ha comunque confermato l’intenzione di mettere mano a tutte e tre le riforme: “magari qualcosa di queste tre sarà già fatto in questa legge di bilancio”, ha ribadito Giorgetti. Il Ministro Sangiuliano ha invece parlato della risoluzione dei problemi riguardanti le categorie del mondo dello spettacolo per quanto riguarda le indennità ai lavoratori impiegati a tempo determinato per aiutarli nei periodi in cui restano scoperti da un sostegno economico. “Il mondo dello spettacolo lo chiedeva da decenni”, ha spiegato Sangiuliano. Il Sottosegretario Mantovano si è focalizzato sulla questione degli arrivi dei migranti. “L’incremento degli arrivi via mare è un dato innegabile: da gennaio siamo a un 103% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, ha dichiarato il Sottosegretario evidenziando come il problema abbia quale fattore scatenante sicuramente l’aumento delle crisi nei Paesi di provenienza. Sudan, Niger, Gambia, Costa d’Avorio e in generale i Paesi del Sahel sono quelli che maggiormente preoccupano dal punto di vista dei flussi migratori. Mantovano ha ricordato come a maggio il picco delle partenze abbia riguardato Paesi come Tunisia e Libia, che chiaramente non sta ad indicare necessariamente la nazionalità o il Paese d’origine dei migranti per via dei movimenti migratori interni alla stessa Africa. Per questa ragione, Mantovano ha parlato di una necessaria interlocuzione da rafforzare sia con i Paesi di provenienza che con quelli di transito. “Ad oggi la Tunisia è lo Stato maggiormente sottoposto alla pressione migratoria di transito: per cinquanta persone che partono dalle sue coste altrettante però vengono trattenute”, ha evidenziato il Sottosegretario aggiungendo che il progetto a medio-lungo termine è nel cosiddetto Piano Mattei per l’Africa. Il Ministro Piantedosi ha ricordato come il trend degli arrivi sia in calo rispetto al menzionato picco raggiunto pochi mesi fa. Il Ministro dell’Interno ha espresso parziale soddisfazione per la collaborazione della Tunisia, ancora non sufficiente per rendere questo fenomeno pienamente sotto controllo. A Piantedosi è stato invece chiesto se questo governo abbia intenzione di superare la cosiddetta legge ‘Bossi-Fini’ e, in caso affermativo, in quale misura. Piantedosi ha ricordato che la ‘Bossi-Fini’ fu una parziale modifica introdotta nel Testo unico sull’immigrazione. “Il Testo unico è molto ampio ed è stato oggetto di integrazioni nel corso negli anni”, ha ricordato Piantedosi parlando dell’intenzione del governo di intervenire su modifiche che consentano “di favorire gli ingressi regolari e creare meccanismi sanzionatori di quelli irregolari”. (Inform)