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Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica l’aggiornamento del quesito referendario sulla giustizia. Il DPR è stato adottato dal Capo dello Stato

REFERENDUM COSTITUZIONALE

ROMA – Dopo l’accoglimento da parte della Cassazione del nuovo quesito per il referendum sulla giustizia, il Consiglio dei Ministri, riunito sabato 7 febbraio a Palazzo Chigi, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, vista l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum comunicata il 6 febbraio 2026, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al referendum popolare confermativo già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026 nei termini indicati dalla citata ordinanza, fermo restando lo stesso decreto. Pertanto, il testo del quesito del referendum già indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026 viene precisato come segue: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?». Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha poi adottato il DPR recante: “Precisazione del quesito del referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale concernente norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” deliberato dal Cdm. (Inform)

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