INTERNAZIONALIZZAZIONE
Organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera
Coinvolte realtà di spicco del Made in Italy, ricercatori e produttori eccellenti del settore meccanico, elettromeccanico e della meccanica di precisione
LUGANO – Organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, oggi si è tenuto a Lugano il primo Forum Industriale Italo-Svizzero, al quale hanno preso parte i rappresentanti della manifattura meccanica più avanzata al mondo, provenienti dall’ Italia e dalla Confederazione Elevetica. Il Forum –ospitato dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) – “ha – spiega la Camera di Commercio Italiana – l’obiettivo di creare un ponte tra le due nazioni, mettendo in contatto la domanda e l’offerta in una giornata dedicata esclusivamente al settore della manifattura meccanica, delle lavorazioni strategiche, delle filiere che necessitano di produzioni elettromeccaniche di precisione”. Il riferimento è agli ecosistemi dell’aerospazio, dell’automotive, del ferroviario ma anche agli stampaggi, al cablaggio così come al medicale e ai componenti per la filiera del pharma e del medtech. “Un evento imperdibile- sottolinea la Camera di Commercio Italiana – rivolto agli operatori di un settore ampio e sfaccettato che vede il Made in Italy come fiore all’occhiello” e che ha dato modo ai principali attori del settore “di approfondire la conoscenza reciproca dei due comparti industriali così come di esaminare i macro-trend che influenzano il panorama industriale internazionale”. Il Forum si è suddiviso in due momenti: al mattino una conferenza ha messo a disposizione dei partecipanti dati, ricerche e trend legati alla meccanica e all’industria di precisione. Nel pomeriggio, dopo un light lunch offerto dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, si è proseguito con gli incontri B2B nelle quali aziende italiane selezionate e in target con la domanda elvetica hanno incontrato i buyer
Perché a Lugano? “Il Capoluogo del Ticino – spiega la Camera di Commercio – è stato scelto come sede della prima edizione del Forum italo svizzero perché rappresenta un luogo strategico: un crocevia di interessi che accomunano Italia e Svizzera.
Inoltre, Lugano ospita la sede della SUPSI, nella quale trovano posti i dipartimenti di ingegneria più avanguardistici. Ma non è tutto: la città sull’omonimo Lago intende diventare uno snodo strategico per la messa in contatto delle aziende industriali provenienti dalla Svizzera tedesca e da quella Romanda, con le controparti italiane. Per questo, il Campus Est della SUPSI a Viganello è risultato la location perfetta per unire gli intenti e le visioni”. Il 16 ottobre durante l’intera mattinata, protagonista una conferenza settoriale che ha dato voce ad esperti dei vari ambiti coinvolti, a rappresentanti delle associazioni di categoria e ai professori dell’Università SUPSI. Un panel di esperti hanno condiviso le loro conoscenze e le esperienze più aggiornate con il pubblico di imprenditori che hanno preso parte alla conferenza ad accesso gratuito.
Al Forum Industriale Italo Svizzero : Ilaria Ceddia, Responsabile settore Beni Industriali presso Camera di Commercio italiana per la Svizzera; Fabrizio Macrì, Segretario Generale della Camera di commercio italiana per la Svizzera;Matteo Ramenghi CIO presso UBS Italia; i Direttori di Dipartimento Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI); Nicola Roberto Tettamanti presidente di Swissmechanic; Matteo Castiglioni General Manager and Head of Machining Division presso Mikron Group. La seconda parte della giornata ha avuto un taglio più tecnico ed operativo ed è stata dedicata agli incontri B2B riservati alle aziende italiane che vogliano incontrare la domanda svizzera del settore meccanico. Una opportunità a di scambio e di incontri riservato alle aziende italiane e ai buyer svizzeri. (Inform)