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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nulla osta della Commissione Esteri al “decreto competitività”

CAMERA DEI DEPUTATI

Sottolineate dal relatore Amendola (Pd) le misure per la promozione del Sistema Paese e la tutela del made in Italy, nonché quelle volte a rafforzare le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha concluso nella seduta di ieri l’esame del cosiddetto “decreto competitività”, cioè del dl 91/2014, contenente “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”.

Il provvedimento è stato illustrato dal relatore Vincenzo Amendola (Pd), che ha rilevato, per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione, l’importanza, ai fini della promozione del nostro sistema-Paese e della tutela del made in Italy, delle disposizioni di cui all’articolo 1-quater, introdotto nel corso dell’esame al Senato, che istituiscono presso il sistema delle Camere di commercio di un servizio telematico integrato, a domanda individuale, rivolto a imprese e loro associazioni, consorzi, istituzioni ed enti pubblici territoriali, per il monitoraggio dei marchi di qualità delle produzioni agroalimentari italiane e la loro prima tutela. Il sistema opera a richiesta dei soggetti interessati e con onere a carico degli stessi, attraverso l’assistenza tecnico-legale sui mercati esteri.

Il relatore ha richiamato anche le disposizioni recate dall’articolo 32 volte a rafforzare le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese, consentendo che la garanzia dello Stato per rischi non di mercato possa operare in favore della Sace relativamente ad operazioni da essa effettuate nei settori strategici ovvero in società di rilevante interesse nazionale, laddove esse possano costituire, in termini di livelli occupazionali o di fatturato, un rilancio per il sistema economico produttivo del Paese, ma che siano in grado di determinare, in capo a Sace medesima, elevati rischi di concentrazione verso controparti o paesi di destinazione.

Dopo l’intervento del deputato Carlo Sibilia (M5S) che ha espresso e la contrarietà del suo gruppo al provvedimento, il relatore ha formulato una proposta di nulla osta alle Commissioni Ambiente e Attività produttive che la Commissione Esteri ha approvato. Era presente il sottosegretario agli Esteri Mario Giro che si è associato alle considerazioni del relatore. (Inform)

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