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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nell’Aula di Montecitorio l’informativa del Ministro della difesa Crosetto sugli esiti del Vertice NATO di Washington: Quella che si prospetta in Medio Oriente è una situazione estremamente delicata e potenzialmente molto pericolosa

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Si è svolta, presso l’Aula della Camera, l’informativa del Ministro della Difesa Guido Crosetto sugli esiti del Vertice NATO di Washington. “Se per 75 anni il continente europeo ha potuto vivere al riparo da tensioni e crisi, – ha esordito nel suo intervento il Ministro – lo dobbiamo anche alla comune appartenenza all’Alleanza atlantica, che ci ha permesso, soprattutto all’indomani del secondo conflitto mondiale, di concentrarci sulla ripresa economica e sociale, preoccupandoci di meno della sicurezza e della difesa, grazie proprio all’istituto della deterrenza offerta dall’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza. L’importanza della NATO è stata nuovamente riscoperta quando, con gli eventi internazionali degli ultimi anni e la conseguente crisi del multilateralismo, abbiamo dovuto prendere atto dell’impossibilità di avere un sistema globale in pace perpetua grazie alla sola forza del libero commercio, dei diritti universalmente sanciti e della pacifica convivenza tra le Nazioni. L’importanza della NATO la cogliamo soprattutto ora, che ci troviamo ad affrontare diverse situazioni di crisi, con effetti globali che nascono da confronto e scontro di visioni diverse e spesso incompatibili”, ha spiegato Crosetto evidenziando che al centro del Vertice Nato c’è stata la situazione dell’Asia e del Pacifico, con un focus sui rapporti di cooperazione e sul rafforzamento del dialogo politico nella regione, ma anche la guerra in Ucraina. Crosetto ha ricordato che una prima sessione è stata aperta dagli interventi del Segretario Stoltenberg e dal Presidente degli Stati Uniti Biden: entrambi hanno confermato l’attenzione dell’Alleanza verso le principali minacce contro l’area euro-atlantica. Crosetto ha spiegato che si è diffusamente concordato sulla necessità di avere una capacità di difesa più robusta e dotata di maggiore prontezza, soprattutto sul fianco Est, ma senza tralasciare altre direttrici di potenziale interesse, quali quelle provenienti dal fianco Sud. “In tale contesto, il Presidente Meloni ha riaffermato l’importanza di un approccio a 360 gradi alla sicurezza alleata, richiamando i rischi provenienti, in particolare, dal continente africano e collegati alla sempre maggiore pervasività della presenza russa e cinese”, ha riferito Crosetto che ha rilevato come una seconda sessione abbia visto la partecipazione di Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea e dei vertici delle istituzioni europee e si sia sviluppata nel solco dell’esigenza di rafforzare il dialogo e la cooperazione tra l’Alleanza, l’Unione europea e i partner della regione indo-pacifica. “Nel complesso contesto di sicurezza odierno, le relazioni con partner che condividono stessi principi e stessi valori sono sempre più importanti per affrontare questioni di sicurezza trasversali e sfide globali, rese ancora più imprevedibili delle minacce ibride e cibernetiche”, ha sottolineato Crosetto ricordando come inoltre l’Italia abbia confermato il fermo e immutato sostegno all’Ucraina, sia nel breve termine che nel medio e lungo periodo. Il Ministro ha voluto menzionare anche le problematiche e le sfide che arrivano da Sud che sono, per loro natura, molto insidiose e talvolta meno riconoscibili ma non per questo meno pericolose. Crosetto ha anche fatto presente l’impegno dell’Italia verso l’Africa attraverso il “Piano Mattei”. Si è affrontato anche il problema degli equilibri all’interno della NATO. “Non abbiamo alcun problema con la NATO”, ha dichiarato Crosetto aggiungendo che il fronte Sud non è un tema solo italiano, non riguarda solo il problema delle migrazioni, ma è qualcosa di più grande che riguarda l’Europa e riguarda il mondo. Crosetto ha poi posto l’attenzione sul sempre più difficile scenario mediorientale con l’Iran . “Quella che si prospetta in Medio Oriente– ha spiegato il Ministro – è una situazione estremamente delicata e potenzialmente molto pericolosa, per la quale non può essere escluso un confronto militare in prossimità o sul territorio del Libano”, ha spiegato Crosetto menzionando le missioni di pace sul campo come UNIFIL che supera le 10mila unità, calcolando tutti i contingenti che sono presenti. “Sono in costante contatto col Capo di Stato maggiore e il Comandante operativo di Vertice Interforze e con il Direttore dell’AISE, per monitorare ormai ora dopo ora, dettagliatamente, quanto accade a cavallo della Blu Line. Al contempo, l’operato sinergico del COVI e dell’Unità di crisi della Farnesina ha consentito di aggiornare i piani di evacuazione, sia per i nostri militari, sia per i civili presenti in Libano. L’Italia continua a considerare il Medio Oriente di primaria importanza e a ritenere il Libano un elemento chiave per la sua stabilità”, ha aggiunto Crosetto. (Inform)

 

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