direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nave Vespucci: a bordo per imparare il significato di equipaggio

MARINA MILITARE

Gli allievi stanno svolgendo quotidianamente tutte le attività al fianco di ogni singolo componente

ROMA – Sono passate più di quattro settimane da quando nave Vespucci ha lasciato il porto di Livorno con a bordo gli allievi dell’Accademia navale per svolgere la Campagna d’Istruzione 2020.

La Campagna d’Istruzione 2020, unica nel suo genere nella storia e quasi interamente dedicata alla navigazione a vela nei mari del nostro Paese, sta fornendo agli allievi della prima classe la possibilità di mettere in pratica quanto appreso in Accademia. I giovani, dopo un primo breve periodo di familiarizzazione con gli ambienti e i ritmi vita della nave scuola, stanno svolgendo quotidianamente tutte le attività al fianco di ogni singolo componente dell’equipaggio del Vespucci, personale esperto che riesce a trasmettere loro con professionalità e passione le proprie competenze. Infatti, mentre gli allievi del corpo di Stato Maggiore che stanno percorrendo l’iter di studio in “Scienze marittime e navali”, così come quelli delle Capitanerie di Porto in “Scienze del Governo e dell’Amministrazione del mare”, sono impegnati ogni giorno in attività prevalentemente legate alla condotta della navigazione (come ad esempio la pianificazione della rotta, le previsioni meteorologiche e la determinazione del punto nave attraverso la misurazione dell’altezza delle stelle e del sole), gli allievi dei corpi tecnici quali Genio della Marina, Commissariato e corpo Sanitario stanno acquisendo maggiore consapevolezza degli incarichi, delle figure professionali di bordo cui aspirare a diventare da grandi.

Ad esempio, i futuri medici del corpo Sanitario, stanno coadiuvando il personale dell’infermeria della nave, mentre gli allievi del corpo di Commissariato stanno prendendo coscienza delle pratiche logistico-amministrative che vengono trattate a bordo, così come invece i futuri ingegneri navali e delle telecomunicazioni della Forza armata (frequentatori del corpo del Genio della Marina) stanno svolgendo particolari servizi di guardia, soprattutto per apprendere i principi di funzionamento dei mezzi di bordo.

 “Scoprire che le nozioni che ho acquisito durante l’anno accademico permettono il funzionamento di macchine tecnologicamente avanzate, come quelle di propulsione e telecomunicazione installate anche sul Vespucci e, più in generale, su una unità navale, è per me un incentivo a perseverare nel mio percorso professionale e conoscere così a fondo tutto ciò che mi circonda a bordo”. Queste le parole dell’allievo prima classe del corpo del Genio della Marina, Marco Caravella, al termine di un servizio di guardia nella centrale di sicurezza della nave.

Oltre a queste attività, più attinenti ai rispettivi iter di studi, i frequentatori sono chiamati a svolgere anche alcuni servizi di guardia per imparare il valore del lavoro sinergico svolto a bordo delle unità navali della Marina Militare. L’interazione tra il personale di bordo e gli allievi ufficiali sta favorendo, infatti, il processo formativo nei giovani frequentatori e, al contempo, sta infondendo in loro la profonda consapevolezza del significato di “equipaggio”. (Luca Kusturin/Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform