direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Monti all’Istituto Italo-Latino Americano

ITALIA-AMERICA LATINA

In vista del prossimo vertice Ue-Celac, a Santiago del Cile

Monti all’Istituto Italo-Latino Americano

Il premier sottolinea “i forti legami di amicizia e di cooperazione tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina, alimentati dalla presenza di collettività estese ed operose di latinoamericani in Italia e di italiani in America Latina”

 

ROMA – “L’Italia è legata ai Paesi dell’America Latina da vincoli di amicizia e storia comune, alimentati dalla presenza di collettività estese ed operose sia latinoamericane in Italia che di origine italiana nei vostri Paesi”: così il presidente del consiglio, Mario Monti, ha ribadito il legame esistente e l’attenzione del governo italiano nei confronti dell’area latino-americana nel corso del suo intervento di ieri presso l’Istituto Italo-Latino Americano (Iila) a Roma.

Una visita ed un segnale di attenzione ritenuti necessari da Monti in vista del prossimo vertice Ue-Celac – la Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi – in programma a Santiago del Cile il 26 e 27 gennaio, al quale il premier non potrà partecipare perché impegnato in Italia nella campagna elettorale, ma “alla cui preparazione abbiamo lavorato intensamente – assicura, annunciando la presenza in quella sede del sottosegretario del Mae Marta Dassù.

“Il governo italiano segue da sempre le vicende del Continente latinoamericano e dei singoli Paesi che lo compongono, un’attenzione che ha radici nel passato ma che guarda saldamente alle prospettive future – ha precisato Monti richiamando gli “oltre un milione e mezzo di cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani all’estero che vivono in America Latina, un numero quasi equivalente al numero degli italiani sparsi all’interno dell’Unione Europea”.

“Vi sono forti ed intensi legami di cooperazione e di interscambio economico tra i nostri Paesi. Siamo interlocutori e alleati naturali – ha aggiunto il premier, segnalando l’esistenza di un “potenziale molto grande di approfondimento di questa relazione, dal punto di vista politico, commerciale e culturale”, potenziale alla cui crescita contribuisce anche l’Iila “da quasi cinquant’anni, con la sua missione all’insegna dell’amicizia e della condivisione di valori e interessi che esistono tra i nostri popoli, caratteristiche che conoscono molto bene i nostri capi missione in America Latina”.

Monti ha poi messo in luce “il ruolo centrale e attivo sulla scena internazionale” guadagnato dall’America latina “grazie ai progressi compiuti nel consolidamento della democrazia e per la crescente attenzione con cui si seguono i temi sociali e la tutela delle minoranze indigene, in un contesto che conferisce priorità alla riscoperta di antiche culture e tradizioni”. Un ruolo che “desta rispetto, ammirazione e anche una punta di invidia – ha ammesso Monti, rilevando il modello di sviluppo “originale” messo in campo dai Paesi appartenenti a quest’area geografica, modello “che punta a coniugare crescita economica e giustizia sociale, modernizzazione e sostenibilità ambientale” e a cui guardano con interesse anche l’America del presidente Obama, la Cina ed i Paesi emergenti nel contesto asiatico. “Credo però con convinzione che il rapporto tra l’Unione Europea e il continente latino americano sia quello che ha le fondamenta più profonde e le prospettive migliori di sviluppo, con benefici reciproci. Europa e America Latina – segnala Monti – sono partner naturali ed hanno una interdipendenza economica che si basa su una complementarità reale delle esigenze e delle caratteristiche economiche. L’Europa offre anche un modello di regionalismo aperto e di cooperazione tra Stati che rimangono sovrani che costituisce un riferimento importante per il futuro dell’America Latina”.

Ribadendo l’importanza del prossimo vertice Ue-Celac, “voce unitaria di tutto il continente e primo Foro politico pan-latinoamericano”, per “riaffermare l’importanza dell’asse tra Europa e America Latina”, il premier richiama i passi importanti realizzati con “la firma di alcuni accordi chiave”: l’Accordo Multipartito che l’Unione Europea ha sottoscritto con Colombia e Perù e quello di Associazione firmato con i Paesi del Centro America. “Due accordi che aprono  i rispettivi mercati a nuove categorie di merci e servizi e attendono solo di essere completati con l’Accordo di Associazione tra UE e Mercosur, negoziato difficile e complesso. Se si riuscirà a portarlo a termine – rileva Monti, – potremo costituire il maggiore spazio di libero commercio su scala globale: un grande mercato di 750 milioni di persone”. Un impresa ancora “più importante in un momento in cui vediamo convivere diverse impostazioni sul tema del libero commercio e dell’apertura economica, e in cui vediamo anche il risorgere di  tentazioni di protezionismo commerciale – prosegue, sottolineando come sia quanto mai positiva la priorità assegnata al prossimo Vertice al tema del commercio e degli investimenti, “anche nella prospettiva di un partenariato che sia  maggiormente basato sull’esigenza di garantire uno sviluppo economico rispettoso dell’ambiente e di alto profilo tecnologico”.

“I settori  di prioritario interesse in vista del rafforzamento del partneriato Ue-Celac sono, in estrema sintesi, quelli dei diritti umani, la lotta al crimine organizzato transnazionale e, sul piano economico, gli investimenti, il trasferimento di tecnologie  e la cooperazione tra piccole e medie Imprese. L’Unione Europea – dice Monti – é determinata a valorizzare quanto sinora raggiunto in America Latina: l’Ue rappresenta il più importante blocco commerciale e il maggiore investitore diretto  nei Paesi latinoamericani e il più generoso donatore di aiuti allo sviluppo”. Il premier parla dunque di una “complementarietà delle economie” che favorisce “quasi naturalmente l’alleanza dei nostri interessi”: “l’America latina possiede immense risorse naturali, l’Italia con i suoi giacimenti culturali, le eccellenze tecnologiche e la riconosciuta capacità produttiva di milioni di piccole, medie e grandi imprese vuole contribuire a sostenere la crescita in America Latina”.

“In questo contesto si inserisce anche il ruolo e l’azione dell’Iila, anche con riferimento alla formazione del capitale umano, vero motore  del progresso. L’Istituto rappresenta uno strumento operativo essenziale di collaborazione a livello bilaterale e multilaterale ed è un foro cruciale  di dialogo con i Paesi latinoamericani e caraibici – conclude Monti, rilevando come per l’Iila il governo abbia immaginato un ruolo più attivo nel meccanismo di Conferenze bi-annuali Italia-America Latina e Caraibi e sottolineando il suo appoggio alla costituzione di un Advisory Board a supporto dell’Istituto, proposta avanzata dal sottosegretario Dassù. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform