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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Monica D’Onofrio è l’Italiana dell’altra Italia

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Notizia di Ginevra” mensile della SAIG, novembre 2015

 

GINEVRA – Monica nasce a Firenze il 25 Aprile del 1975 da genitori abruzzesi. Prima di quattro fratelli, si trasferisce con la famiglia a Prato a nove anni e dopo le scuole superiori frequenta l’Università di Pisa, dove si laurea in Fisica nel 1999. La passione per la scienza è ciò che la porta a seguire una carriera nel mondo accademico. Dopo aver conseguito il dottorato in Fisica delle Particelle all’Università di Ginevra, Monica continua il suo percorso nella ricerca ed è attualmente Professore Associato al Dipartimento di Fisica dell’Università di Liverpool in Inghilterra. Collabora stabilmente con il CERN qui a Ginevra e si divide equamente tra i suoi doveri accademici e il lavoro di ricercatore ad ATLAS, uno degli esperimenti del grande collisionatore al CERN.

Monica, quindi è il lavoro che ti ha portato a Ginevra?

Ebbene sì! Fin da piccola ho desiderato essere uno ‘scienziato’. Ricordo ancora quando da bambina, mentre le mie amiche sognavano di fare la ballerina o l’infermiera, io dicevo che volevo studiare le stelle e diventare un’astronoma. I miei mi avevano comprato un grande telescopio e mi divertivo un mondo a fare mappe del cielo e osservare la Luna. Poi crescendo mi sono appassionata alla fisica delle particelle e questa passione mi ha portato qui. La prima volta che sono venuta in visita al CERN non ero ancora laureata e sapevo poco o niente della città di Ginevra. Diciamo pure che è stato amore a prima vista! Il lago circondato dai monti, i fiori del giardino inglese e il jet d’eau mi hanno affascinato, così come l’ambiente internazionale. Anche per questo dopo varie vicissitudini personali ho deciso di venire qui. Nel 2001 ho cominciato il dottorato all’Università di Ginevra e mi sono trasferita. E’ passato tanto tempo da allora, il lavoro e gli affetti mi hanno portato spesso lontano da qui anche per lunghi periodi, ma Ginevra è sempre rimasto il luogo dove mi sentivo più a casa.

Non deve essere facile vivere e lavorare su più fronti come fai tu…

In effetti, a volte è complicato, anche  se nel mondo della ricerca è una  condizione meno rara di quanto si  pensi. Certamente ho dovuto fare  delle rinunce, ma ho sempre cercato di non sacrificare gli affetti e le persone  care, dedicando loro più tempo  ed energie possibili compatibilmente  con gli impegni lavorativi. Torno in Italia dalla mia famiglia di origine ogni volta che posso, e ho amici, cui sono legatissima, sia qui sia sparsi per il mondo. Magari, persone che sono state a Ginevra per un po’ e poi si sono trasferite da un’altra parte o sono tornate nel loro Paese. Vivendo “fuori” fin da giovani, ho creato legami strettissimi che probabilmente rimanendo in Italia non avrei mai costruito, e mi sento davvero una privilegiata per aver potuto vivere esperienze bellissime non solo qui ma anche in paesi come Inghilterra e Stati Uniti dove sono stata per molto tempo.

Giacché parliamo di lavoro, che cosa fa esattamente un fisico delle particelle?

In effetti, questa è una domanda che mi viene posta da molti! Per quel che mi riguarda, ovviamente c’è l’insegnamento, e questo è facile da capire. Insegnare in Università da’ molte soddisfazioni, gli studenti di fisica cui faccio lezione sono interessati, curiosi, fanno tante domande. A tante di queste non c’è ancora risposta, ed è proprio per questo che faccio ricerca al CERN. Lavoro all’esperimento ATLAS, che è uno dei due grandi apparati costruiti ‘intorno’ al collisionatore LHC, dove protoni ad altissima energia si scontrano. ATLAS, proprio come una gigantesca macchina fotografica, ci permette di ‘osservare’ quel che succede in questi scontri che producono altre particelle, non presenti in natura. Cercandone di nuove, mai osservate ma solo ipotizzate, cerchiamo risposte a quesiti fondamentali, del tipo: come si è formato il nostro Universo? Perché gli atomi che compongono noi stessi e tutto ciò che ci circonda sono così? E ovviamente molte altre ancora. Insomma, è affascinante fare ricerca di questo tipo, e il collisionatore del CERN è l’unico posto al mondo dove è possibile al momento. Sono entusiasta esattamente come il primo giorno! Penso che non sia così scontato fare come lavoro quel che si è sempre sognato, quindi ancora una volta posso dire di essere privilegiata. E il fatto che il CERN sia in una città come Ginevra, rende il tutto ancora più bello.

Cosa ti piace fare qui quando non sei impegnata nella caccia alle particelle ?

Un sacco di cose! Anche se abbastanza piccola, trovo che Ginevra offra tantissime possibilità. Io sono un tipo poco sportivo e piuttosto pigro, ma qui non c’è bisogno di fare grandi scalate o levatacce per una passeggiata nei boschi o un giro in barca (quando la portano gli altri, ovviamente!). Quello che mi piace di più è però passare le serate fuori con gli amici, ci sono tanti bar e ristoranti carini, potresti sceglierne uno diverso ogni sera. Adoro andare a teatro e ascoltare buona musica dal vivo e alla fine tutti i giorni ci sono cose divertenti da fare.

Un ultimo commento: e gli italiani a Ginevra?

Nell’ultimo anno sto scoprendo tanti modi nuovi di essere italiani qui, cosa che per tanti motivi non avevo avuto modo di conoscere prima. Ci sono tante associazioni e gruppi che organizzano eventi e lo trovo bellissimo e stimolante. Ginevra è una città internazionale, certo, ma il fatto che ci siano tanti italiani qui mi fa sentire ancora più a casa! (La Notizia di Ginevra /Inform)

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