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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missioni militari e civili italiane, Di Maio alle Commissioni Esteri e Difesa: “La diplomazia sia l’unico strumento per risolvere i conflitti”

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

 

 

ROMA – Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha informato le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, nell’ambito dell’esame delle deliberazioni adottate dal Consiglio dei Ministri il 21 maggio 2020. Di Maio ha parlato di salvaguardia dell’identità mediterranea, della visione europeista ma anche del legame transatlantico e del multilateralismo. Tutto questo a fronte della crescente minaccia del terrorismo e del radicalismo, della volatilità del sistema economico e della vulnerabilità creata dalla pandemia, con una rimodulazione delle catene dei valori globali. “La pandemia e la recessione rischiano di generare risposte competitive e non cooperative. Nella recente delibera per le missioni sono stati confermati gli impegni passati; vi è poi una nuova missione come Irini oltre ad altri impegni nel Sahel e nel Golfo di Guinea”, ha spiegato il Ministro ricordando come la Libia rientri tra gli scenari più critici del momento. “In Libia persiste una grave instabilità che si ripercuote sulla nostra stessa sicurezza nazionale. Gli equilibri sul terreno sono stati modificati permettendo alle forze impegnate contro Haftar di riavvicinarsi a Sirte. Auspichiamo in un accordo per il ‘cessate il fuoco’ che sia duraturo, dopo i vani appelli per la tregua umanitaria. Anche a al-Sarraj è giunto l’invito alla moderazione perché Sirte non diventi un nuovo fronte di lotta”, ha aggiunto Di Maio ricordando il ruolo degli Usa nella crisi libica in grado di far sentire il suo peso sia sulla Turchia che sull’Egitto.

La posizione dell’Italia rientra nelle linee guida tracciate a Berlino e nella centralità delle Nazioni Unite. “Presidiamo il gruppo di lavoro che ha fatto seguito alla conferenza di Berlino: il tutto finalizzato alla bonifica e allo sminamento dell’area di Tripoli per consentire il rientro degli sfollati in piena sicurezza. Inoltre ribadisco come sia necessario bloccare l’afflusso di armi verso la Libia, come previsto dal Consiglio di sicurezza Onu che ha posto l’embargo”, ha precisato Di Maio evidenziando come l’Italia manterrà la massima imparzialità nei confronti delle parti libiche. Il Ministro è intervenuto anche sul tema migratorio. “Per la questione migratoria c’è stata la modifica alla bozza del Memorandum 2017, che va nella giusta direzione per il rafforzamento dei diritti umani: il Comitato misto si riunirà già a partire dal 2 luglio”, ha aggiunto Di Maio che ritiene utile riequilibrare i proventi petroliferi. Occorre dunque un grande piano europeo per ricostruire la Libia: “Irini, dal fronte europeo, è solo l’ultimo esempio dell’impegno italiano, storicamente tra i maggiori contributori nelle missioni civili”, ha sottolineato il Ministro parlando della cosiddetta strategia globale Ue operativa dal 2016.

“L’impegno italiano si estende anche in Afghanistan, Kosovo e Iraq ed è particolarmente apprezzato”, ha aggiunto Di Maio mettendo in evidenza l’impegno particolare nella regione afgana di Herat, all’nterno della Nato ed in linea con gli accordi di Doha tra Usa e controparte talebana. “Importante sarà, per il futuro ruolo dell’alleanza, anche la presenza del nuovo alto rappresentante Nato ossia l’Ambasciatore italiano Pontecorvo”, ha spiegato Di Maio puntando l’attenzione sulla coalizione anti-daesh a guida Usa anche in altri scenari. “Appena possibile sarà ripresa la formazione degli organi di polizia kurdi e iracheni in favore della pace e della stabilità. Per quanto riguarda invece la guerra in Siria – ha aggiunto – siamo al decimo anno nonostante le intese nei mesi scorsi per un ‘cessate il fuoco’ nel nord del Paese. C’è poi la questione delle tensioni tra Israele ed Hezbollah, mentre in Iraq e in Siria ci sono ancora cellule clandestine del Daesh con gruppi affiliati in varie aree del golfo”. Di Maio ha ricordato la missione Unifil volata a garantire la sicurezza e la stabilità tra Libano e Israele: “il  Libano è cruciale per tutto il medioriente e anche per la questione israelo-palestinese”, ha sottolineato il Ministro auspicando due Stati (Israele e Palestina) che tengano conto dei legittimi diritti di entrambi. Anche sulla stabilizzazione dei Balcani occidentali c’è la garanzia delle missioni Nato e Onu: su tutte la missione Adriatico Ionica e l’iniziativa Centro europea Ince. “Prossimamente si terrà un incontro trilaterale tra Italia, Serbia e Albania ma facciamo attenzione anche a Bielorussia, Moldova e Ucraina. Gli sforzi della diplomazia siano sempre l’unico strumento valido nella risoluzione dei conflitti”, ha concluso Di Maio. (Inform)

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