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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missione di una delegazione unbra in Cina, Casciari traccia bilancio positivo

REGIONE UMBRIA

Accompagnata nelle varie tappe da ambasciatore a Pechino  Bradanini , console a Chongqing Maffettone e console a Shanghai Beltrame

 

 

PERUGIA –  “Non solo abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo dati, ma abbiamo seminato frutti importanti per nuove e proficue relazioni future fra Umbria e Cina, presentando in maniera integrata le eccellenze e le opportunità che la nostra regione può offrire da un punto di vista formativo, economico e culturale”:  così la vice presidente della Regione Umbria, Carla Casciari, ha commentato l’esito della missione della Regione Umbria in Cina.

Dieci giorni di incontri,  dal 23 ottobre al 2 novembre , tra Pechino, Kunming,  Chongqing, Chengdu e Shanghai, con un’ampia lista di interlocutori cinesi, al massimo livello, “che hanno dimostrato  – sottolinea  Casciari –  concreto interesse per le proposte presentate dalla delegazione umbra. Ciò ha permesso di avviare contatti, anche immediatamente operativi, nei settori individuati ed in aree del Paese, come quelle del sud ovest, che oggi rappresentano la più importante scommessa del Ministero per gli affari esteri per l’iniziativa italiana in Cina. Formazione, cultura, scambi tra Università umbre e cinesi di studenti e docenti, automotive, agroalimentare, sicurezza alimentare e filiere  della qualità nelle produzioni agricole, agromeccanica,   bioplastica, design,  mobile d’arredo, mestieri artistici, scambi di tecnologie e conoscenze nel controllo ambientale, sono solo alcuni dei settori – ha detto la vice presidente – su cui sono stati avviati rapporti e relazioni fattive che, in taluni ambiti, porteranno a breve alla firma di protocolli d’intesa, alla nascita di joint venture, allo scambio di visite e ad attività congiunte in occasione dell’ Expo 2015. I contatti che abbiamo avuto – ha concluso la vicepresidente  – sono stati rilevanti da un punto di vista istituzionale ed imprenditoriale in tutti i territori visitati a cominciare dallo Yunnan con il quale verrà firmato un Accordo Quadro Generale. Nella visita siamo stati efficacemente coadiuvati dalla Fondazione Italia Cina, da Uni-Italia e dall’Ice di Shanghai; di particolare importanza è stata l’assistenza diplomatica che ci ha fornito l’Ambasciata d’Italia con i suoi Consolati di Chongqing e Shanghai. Nelle diverse tappe siamo stati infatti accompagnati sia dall’Ambasciatore italiano in Cina, Alberto Bradanini (a Pechino), sia dal Console d’Italia per il sud ovest della Cina, Sergio Maffettone, (province di Yunnan e Sichuan), che dal Console d’Italia a Shanghai, Stefano Beltrame”.

Particolare successo nell’ambito della missione ha avuto la presentazione del brand “Umbria Academy”. Il progetto, di cui fanno parte tutte le istituzioni formative pubbliche della regione (Università di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, Accademia di Belle Arti di Perugia, Conservatorio “Morlacchi” di Perugia, Istituto “Briccialdi” di Terni e Istituto “Bufalini” di Città di Castello, con il coordinamento operativo di Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario) è risultato essere la vera novità del segmento italiano del “China Education Expo” di Pechino e Shanghai.  L’Umbria è riuscita a promuovere con efficacia e in maniera integrata la sua offerta formativa ed accademica e, grazie all’assistenza di Uni-Italia e alla rete di accordi diretti che sono stati concordati, darà luogo nei prossimi mesi ad azioni concrete volte ad aumentare l’attrattività dell’Umbria.    “Le istituzioni dell’alta formazione dell’Umbria – ha commentato Casciari -, che storicamente hanno avuto il merito di accogliere fra le prime in Italia studenti cinesi, oggi possono concretamente proporsi come un polo di accoglienza e di formazione qualificata, collegandosi alle eccellenze del nostro territorio, in risposta alla crescente domanda che dal mercato formativo cinese viene verso l’Italia. In questo, l’Adisu ha rappresentato un’offerta di servizi agli studenti tra le più competitive d’Italia”.

Sempre a Pechino la delegazione della Regione ha visitato il gruppo  HollySis (specializzato nella produzione di sistemi automatizzati di controllo ad alta tecnologia per grandi impianti nel settore ferroviario, energetico, sanitario, farmaceutico, etc.), che ha informato la Regione di aver individuato un sito umbro per un investimento industriale, nel settore farmaceutico.

Per quanto riguarda gli incontri avuti a Kunming,  è stata avviata  una procedura di partenariato tra l’Umbria e la Provincia  dello Yunnan,  con la definizione  del testo di un protocollo,  su progetti di interscambio industriale, commerciale e formativo. Tra le iniziative da realizzare: una “model farm”, ovvero  un centro di sperimentazione incentrato sul miglioramento delle produzioni agricole, l’utilizzo delle tecnologie agricole, la certificazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari di qualità;  verifiche di fattibilità tra imprese   italiane (Nardi, Spapperi e Polycart)  e cinesi per scambi commerciali e/o joint venture  nei settori dell’agromeccanica e della bioplastica; collaborazioni commerciali ed industriali nel settore del mobile ed arredo casa; corsi brevi di livello universitario nei settori della sicurezza alimentare e del design; verifica di fattibilità del progetto di apertura di uno Show Room di tecnologie e prodotti nel settore agromeccanico ed agroalimentare a Kunming.

A Chongqing, le aree di interesse hanno riguardato l’offerta formativa, con contatti con gli Istituti di Alta Formazione e con il Dipartimento Educazione della Municipalità di Chongqing, con   la volontà di arrivare a sottoscrivere un accordo quadro tra la Commissione Istruzione di Chongqing e la Regione Umbria nell’ambito  della iniziativa Umbria Academy. In particolare per quanto riguarda gli studi artistici, l’insegnamento della lingua italiana come seconda lingua nelle scuole superiori, la formazione professionale,  per i mestieri artistici e per la cucina. Un accordo specifico è stato definito per lo scambio di conoscenze e tecnologie nel controllo di aria, acqua e terra, per il quale sono già attivi soggetti istituzionali ed imprese sia italiane che cinesi.

Anche dall’incontro con la Provincia del Sichuan, che si è tenuto a Chengdu, è emersa la volontà di  procedere alla sigla di un accordo quadro nell’ambito di Umbria Academy, in particolare per quanto riguarda gli studi artistici, il design, l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole superiori. Lo stesso interesse è stato manifestato dalla Municipalità di Chengdu con la quale   l’Umbria da definito un accordo per arrivare alla realizzazione nel 2015 di un “Forum sulla Sicurezza Alimentare e le filiere di qualità dei prodotti agroalimentari”.

Inoltre è stato dimostrato l’interesse per un interscambio di eventi culturali, a partire da Umbria jazz.

L’ultima tappa della missione, a Shanghai, è stata con  il Console Generale d’Italia, Stefano Beltrame, e col Direttore dell’Ufficio ICE di Shanghai, Claudio Pasqualucci, che hanno manifestato apprezzamento per la piattaforma di “Umbria Academy”. Un modello utile – hanno detto – per rafforzare la presenza italiana nella formazione degli studenti cinesi e negli scambi di ricerca tra le Università e le attività della Regione Umbria, considerata come modello per le iniziative delle Regioni in Cina. Particolari potenzialità dell’Umbria verso il mercato cinese sono state riconosciute anche nel settore turistico, nella promozione dell’agroalimentare, nel manifatturiero. Nel settore design è stato rappresentato il grande successo del progetto “Casa Umbria”, promosso a Shanghai da importanti imprese umbre, con il sostegno della Regione  e con la collaborazione di un prestigioso partner cinese (Casa Jolie).

Una forte sollecitazione è infine venuta per il progetto di portare l’esperienza di Umbria Jazz in Cina, e per questa proposta sono stati condotti sondaggi di interesse per definire sia la disponibilità istituzionali che di importanti sponsor a sostegno dell’idea stessa. (Inform)

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