giovedì, 23 Maggio, 2013 in
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MOVIMENTI POLITICI
Merlo, Borghese e Zin (Maie) sull’assegnazione della delega per gli italiani all’estero
In una lettera al premier Letta, al vice Alfano e al ministro degli Esteri Bonino, i parlamentari sottolineano la necessità di “un interlocutore che rappresenti le nostre istanze nel governo”
ROMA – I parlamentari eletti nella ripartizione America meridionale per il Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) Ricardo Merlo, Mario Borghese e Claudio Zin hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, al vice premier Angelino Alfano e al ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino per lamentare l’assenza di un membro del governo che abbia la delega per le questioni degli italiani all’estero.
Un’assenza che i parlamentari ritengono una “mancanza di attenzione nei confronti dei quasi 5 milioni di elettori, iscritti all’Aire, residenti all’estero”, e “un passo indietro rispetto al passato”.
“Prima del 2006 – afferma Merlo, deputato e presidente del Maie, – potevamo contare sulla solida presenza di un ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia. Nella successiva legislatura, quella del primo vero voto all’estero, il governo Prodi ha svalutato l’incarico nominando solo un viceministro e poi, nel 2008, a governo Berlusconi già iniziato ci siamo dovuti accontentare di un sottosegretario. Oggi ancora non sappiamo chi è la nostra interfaccia governativa”. “Il presidente Letta dovrebbe risolvere questo problema trovando la persona giusta che, diversamente che nella legislatura precedente, capisca l’importanza della presenza delle nostre comunità all’estero – prosegue il presidente del Maie, ribadendo come sia “fonte di disagio per tutti noi eletti all’estero” non avere “un interlocutore che rappresenti le nostre istanze nel governo”.
“Le potenzialità degli italiani residenti all’estero sono enormi: siamo una grande rete che può contribuire al rilancio del Paese – afferma Borghese, anch’egli deputato, – generando percorsi virtuosi di crescita, attraverso collaborazioni trasversali che vanno da quella economico-imprenditoriale a quella culturale e politica”.
Anche Claudio Zin, appena eletto vice presidente della Comitato per le questioni degli italiani all’estero al Senato, sollecita maggiore responsabilità del governo nei confronti delle comunità italiane sparse nel mondo. “Valorizzare questo nostro patrimonio culturale sociale ed economico – afferma – significa ridare dignità ad una collettività che sente forte il desiderio di partecipazione alla vita e alla rinascita del nostro Paese”. (Inform)



