STATI GENERALI DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO
Si è parlato anche di connazionali all’estero all’incontro con la stampa a Palazzo Vecchio
Corina Casanova: “L’italiano rappresenta l’olio nelle relazioni culturali ed economiche fra la Svizzera e l’Italia”
FIRENZE – “Ricordo le tre cifre fondamentali : quattro milioni e mezzo di italiani nel mondo, 80 milioni di italo discendenti, la seconda diaspora mondiale dopo quella cinese, 250 milioni di italici. Questi numeri ci fanno capire quanto non siamo soli noi italiani e che in realtà vi è un grande mondo fuori dal nostro Paese e una forte voglia di Italia nel mondo. La nostra lingua fa parte di questa voglia, di questo desiderio”. Lo ha affermato il sottosegretario agli Esteri Mario Giro nel corso della conferenza stampa svoltasi a Firenze, presso Palazzo Vecchio, nell’ambito degli Stati Generali della lingua italiana nel mondo. “La cultura italiana – ha ricordato Giro – si è creata con una storia lunga e tumultuosa e rimane nella memoria di tutti, soprattutto degli stranieri, con quest’aurea di mitezza, di pluralismo e se volete anche di contaminazione. In questo senso noi in questi Stati Generali lanciamo l’italiano come lingua della globalizzazione, dove l’italiano è nella globalizzazione insieme alle altre lingue. Più concretamente questo significa per il ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e gli altri ministeri interessati, un lavoro di rimessa a nuovo degli strumenti di promozione e la creazione di maggiore sinergia fra le istituzioni coinvolte per fare in modo che tutto questo divenga uno strumento più forte a sostegno della crescita economica del nostro Paese”.
Il sottosegretario, ha poi reso noto, rispondendo alle domande dei giornalisti, che si cercherà di inserire la proposta di Renzo Arbore, volta a portate i testi delle più belle canzoni dei cantautori italiani del 900’ nelle scuole all’estero, nell’ambito delle iniziative per l’Anno dell’Italia in America Latina il cui programma completo verrà presentato il prossimo mese di novembre. Giro, dopo aver ricordato il ruolo centrale svolto dalle imprese e dalle comunità italiane all’estero anche nei Paesi dove per anni sono state assenti le istituzioni italiane, ha poi evidenziato l’importanza degli oltre quattrocento riviste e giornali in lingua italiana all’estero che in questi giorni si stanno attivando per le elezioni dei Comites. Una realtà, quella dei media specializzati, che, per il sottosegretario, sono chiamati ad innovarsi, come già fanno alcuni storici giornali del Nord e Sud America, attraverso i nuovi strumenti di Internet . “Noi – ha concluso Giro – cerchiamo di sostenere i nostri giornali all’estero. Quello che manca però è la coscienza che ha di questo mondo la comunità nazionale. Bisogna quindi rafforzare il legame”.
“L’italiano – ha spiegato Corina Casanova, cancelliera della Confederazione elvetica – è una delle nostre lingue ufficiali oltre al francese e al tedesco . Quindi la Svizzera è un paese plurilingue e l’italiano è parlato da una parte della popolazione. L’italiano è molto importante per la nostra identità e per la coesione della Svizzera. Quello che è anche importante – ha proseguito la cancelliera – è l’insegnamento della lingua italiana. In Svizzera sono i Cantoni ad avere la competenza, però anche la confederazione sostiene l’insegnamento fuori della Svizzera italiana. L’Italiano – ha concluso – è olio nelle relazioni culturali e economiche fra la Svizzera e l’Italia”.
Dal canto suo l’assessore alla Cooperazione e alle Relazioni Internazionali del Comune di Firenze Nicoletta Mantovani ha ricordato le proposte, avanzate dal sindaco di Firenze in apertura degli Stati Generali, volte ad esempio ad attrarre talenti e studenti attraverso un programma simile all’Erasmus o a valorizzare la nostra musica all’estero. Uno sforzo , quest’ultimo, che, per la Mantovani, dovrebbe essere esteso alla riproduzione delle opere che, essendo amatissime fra i giovani, rappresentano uno degli elementi trainanti e di maggior diffusione della lingua italiana nel mondo. La Mantovani ha anche segnalato la possibilità di utilizzare la rete degli Istituti Italiani di Cultura per promuovere fra i giovani all’estero corsi sul cinema, accompagnati da rassegne sulla produzione cinematografica italiana . Il direttore della Biblioteca nazionale di Baviera Klaus Kempf, ha invece sottolineato l’esigenza di salvaguardare il grande patrimonio librario delle biblioteche italiane attraverso un adeguato utilizzo dei fondi europei. Risorse che consentirebbero l’assunzione di giovani che lavorerebbero per la conservazione della memoria scritta italiana. “Dobbiamo essere guardiani della cultura – ha affermato Kempf – ed alzare le nostre voci quando c’è qualcosa che non vogliamo, ovvero la perdita totale dei tesori nascosti”.
Dopo l’intervento del direttore generale di San Marino Tv Carlo Romeo, che ha ricordato come l’Italia rappresenti la prima potenza culturale al mondo, l’attrice turca Serra Yilmaz ha sottolineato come la conoscenza di una lingua straniera consenta di entrare nella cultura del Paese da cui proviene l’idioma , favorendo la conoscenza dell’altro. Un reciproco scambio culturale che permette di superare gli attuali discorsi dell’odio. (Goffredo Morgia – Inform)