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ROMA – “Pensiamo che debbano essere intese come un appello al Parlamento e al Paese che lui rappresenta le parole del Presidente Mattarella sull’unità nazionale, la speranza, la ricostruzione dei ‘legami che tengono insieme la società e a cui sono chiamate le ‘forze vive delle nostre comunità in Patria come all’estero’, insieme alle comunità straniere in Italia”.
È quanto sostengono in una nota congiunta Eugenio Marino, responsabile nazionale del Pd per gli italiani nel mondo e Marco Pacciotti, coordinatore Forum immigrazione Pd, a commento del discorso di insediamento del Presidente Mattarella.
“Il senso alto del discorso presidenziale – continuano Marino e Pacciotti – è quello della necessità di ricostruire tutti i legami di una comunità, collegando anche quei fili che milioni di nostri connazionali all’estero e di immigrati in Italia tendono quotidianamente con il nostro Paese e che spesso restano colpevolmente slacciati”.
“Si tratta – proseguono i dirigenti Pd – di dinamiche profonde sul piano economico, sociale e culturale, che vengono dal nostro passato più lontano e che però hanno trovato radici profonde e vivono nel nostro tempo, anche con chi oggi arriva sulle nostre coste”.
“È dunque necessario – concludono Marino e Pacciotti – per la ricostruzione economica, politica e morale del nostro Paese, anche l’apporto di queste comunità, il loro contributo e la loro valorizzazione. Il Parlamento, la società civile, gli italiani in Patria, ci auguriamo interpretino come un monito politico le parole del Presidente della Repubblica e non come un semplice saluto d’omaggio a chi è partito o a chi arriva”.(Inform)