CAMERA DEI DEPUTATI
“Si rafforzerà quell’area di trasparenza nei rapporti tra gli Stati che è condizione per intensificare anche i rapporti economico-commerciali e gli investimenti”
ROMA – L’on. Marco Fedi è intervenuto oggi alla Camera dei deputati per esprimere il voto favorevole del Gruppo del Pd alla ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Turkmenistan sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Roma il 4 maggio 2015.
In sede di dichiarazione , il deputato della circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide ha ricordato che l’approvazione del disegno di legge di ratifica dell’Accordo tra Italia e Turkmenistan in materia di scambio di informazioni consentirà l’inserimento del Turkmenistan nella ‘white list’ e rafforzerà quell’area di trasparenza nei rapporti tra gli Stati che è condizione per intensificare anche i rapporti economico-commerciali e gli investimenti.
“L’Accordo – ha illustrato Fedi – è stato redatto sulla base del modello del Tax information exchange agreement, che è un modello di base OCSE, e consiste nello scambio di informazioni tra gli Stati che, in questo momento, in ragione anche del ridotto interscambio commerciale, non ritengono necessario stipulare una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali, che rimane, comunque, un obiettivo da raggiungere una volta che intensificheremo i rapporti con questo Paese. L’articolo 5 rappresenta il fulcro dell’Accordo, perché in quell’articolo si stabiliscono le modalità per lo scambio di informazioni e, soprattutto, si stabilisce che viene definitivamente superato il segreto bancario e questo per una serie di figure economiche che a livello di Accordo vengono identificate, in particolare anche per i fiduciari.
L’immagine dell’Italia come partner commerciale è, al momento, centrata sul settore energetico ma le autorità turkmene hanno manifestato interesse a cooperare anche nell’agricoltura, nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nell’industria tessile. L’interesse per i beni di consumo italiani, al momento limitato, appare suscettibile di grandi sviluppi, se opportunamente veicolato presso le competenti autorità”.
A conclusione del suo intervento, Fedi ha ricordato che “in Turkmenistan, nel dicembre 2013, è stata aperta l’Ambasciata d’Italia e che, il 18 novembre del 2014, il presidente del Consiglio Renzi si è recato in visita in Ashgabat. In questa occasione, è stata affermata la comune volontà da parte dell’Italia e del Turkmenistan di avviare un partenariato strategico tra i due Paesi in altri settori economici, al di là di quello energetico, così come in campo educativo, culturale e turistico”. (Inform)