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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Maie Europa, Patamia: “Successo dell’incontro culturale a Bruxelles”

MOVIMENTI POLITICI

BRUXELLES – “Si è svolto con successo – si legge in una nota – l’incontro culturale organizzato, lo scorso 27 agosto, dal segretario Maie Europa Francesco Patamia presso i suoi uffici a Bruxelles.

L’incontro – prosegue la nota  – è stato fortemente voluto dal segretario, all’indomani del ritorno dalle vacanze estive, per fare il punto sull’attività in programmazione e per creare una fitta rete di conoscenze, professionalità e competenze. L’occasione è stata, infatti, propizia per intrecciare rapporti con rappresentanti della Commissione Europea, con membri del Parlamento federale belga e con numerosi esponenti del mondo dell’associazionismo, tra cui l’eminente presidente Ieb dott. Antonio Romano. I temi discussi di grande attualità: la ripresa economica post Covid-19 degli imprenditori italiani operanti all’estero, la necessità di un supporto economico per gli operatori dello spettacolo, la promozione della qualità dei prodotti “Made in Italy” e soprattutto il lancio della proposta legislativa di iniziativa popolare volta all’abolizione dell’IMU sulla casa ubicata in Italia per gli italiani iscritti all’AIRE. Relativamente a questo ultimo tema, il segretario Francesco Patamia ha ricordato l’apertura di uno sportello per la raccolta delle 50.000 firme necessarie alla presentazione della proposta presso le sedi periferiche Maie in Germania, Francia e Belgio. Si è parlato di presente ma anche di futuro. Il prossimo appuntamento è quello relativo al referendum confermativo della riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari. Il segretario Patamia, in ragione dell’incarico ricoperto a favore degli italiani all’estero, ha spiegato le ragioni che giustificano un fermo e deciso NO da parte del Maie. In particolare si è soffermato sul problema della rappresentatività: con la vittoria del SÌ, i parlamentari eletti all’estero verrebbero ridotti di circa un terzo. Dal 2006 ad oggi, vi è stato un incremento costante del numero di italiani residenti all’estero: è un non senso prevedere la diminuzione dei loro rappresentanti popolari. Per questa ragione – conclude la nota –  sono stati organizzati numerosi eventi informativi sul tema e molti altri ne verranno organizzati nelle prossime settimane”. (Inform)

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