ESTERI
SKOPJE – “Macedonia del Nord e Italia sono legate da relazioni molto forti che si basano su stima e fiducia reciproche, e sono molto lieto che negli ultimi anni questi rapporti si siano consolidati, come è testimoniato dalla intensificazione dei colloqui e dei contatti ad alto livello che si sono realizzati”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio con il Presidente Stevo Pendarovski nel corso della visita ufficiale nella Repubblica della Macedonia del Nord.
“Il nostro – ha proseguito Mattarella – è un legame che è reso ulteriormente più forte dalla comune appartenenza all’Alleanza atlantica. Ed è più forte anche per la prospettiva – speriamo presto – dell’ingresso della Macedonia del Nord nell’Unione europea, per la comune appartenenza all’Unione. Anche per questo abbiamo accolto con grande soddisfazione la decisione del 19 luglio della Conferenza intergovernativa di aprire finalmente i negoziati con l’Unione Europea per l’ingresso nell’Unione della Macedonia del Nord: è un’attestazione di fiducia degli impegni assunti dalla Macedonia del Nord, ed è anche, per i Paesi che hanno sostenuto con vigore questa prospettiva, come ha fatto l’Italia, un motivo di soddisfazione. Apprezziamo molto – tengo a dirlo al Presidente Pendarovski pubblicamente – la pazienza e gli sforzi impegnativi che la Macedonia del Nord ha compiuto per superare tutte le difficoltà, anche sul piano della promozione di rapporti più distesi, più positivi, con i Paesi vicini. Si tratta di passi avanti, che l’Italia ha sempre costantemente seguito e appoggiato anche nei suoi rapporti con Sofia. Vorrei sottolineare che, sia pure con un ritardo non del tutto ragionevole, questa decisione di aprire i negoziati per l’adesione della Macedonia del Nord all’Unione Europea dà finalmente onore all’impegno che l’Unione aveva assunto nei confronti del popolo della Macedonia del Nord”. “L’Unione europea – ha aggiunto Il capo dello Stato – è il nostro futuro comune. La nostra convinzione, espressa in tutte le sedi, costantemente, è che senza l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali l’Unione europea non sia completa, e ha bisogno di questo ingresso per la sua completezza e per essere davvero definitivamente integrato il Continente. Vorrei assicurare al Presidente Pendarovski, anche rispetto a quanto ho poc’anzi detto, che l’Italia sarà al fianco, costantemente, della Macedonia del Nord anche nel percorso ulteriore che va compiuto adesso per l’ingresso nell’Unione, per il percorso di riforme, per seguire l’acquis comunitario che è richiesto adesso e che noi speriamo si concluda in un tempo breve per realizzare presto l’ingresso nell’Unione a pieno titolo”. Mattarella ha anche parlato di un partenariato economico fra Italia e Macedonia del Nord: “L’interscambio tra i nostri Paesi procede in maniera positiva; l’anno scorso ha superato i livelli pre-pandemia; vi sono molte imprese italiane che operano in Macedonia del Nord su settori ormai abituali. Intendiamo contribuire ulteriormente, con le nostre imprese anche in settori nuovi. Ho fatto cenno al Presidente Pendarovski del campo importante delle energie rinnovabili, ma l’Italia intende sviluppare questo rapporto economico costante, questo vero partenariato con la Macedonia del Nord.
Abbiamo – ha rilevato il Presidente – anche relazioni culturali di grande importanza. È un versante significativo del nostro rapporto e speriamo di consolidarlo ulteriormente con il rinnovo del quinto programma di collaborazione nel campo dell’istruzione, cultura e scienza per il 2022-2025 che si è di recente definito. Questo è un versante importante anche per i nostri giovani, per i loro rapporti reciproci, per la conoscenza, la collaborazione e la comunanza di obiettivi che offriamo loro.
Poc’anzi il Presidente Pendarovski ha parlato dei problemi energetici che in questo momento sono all’ordine del giorno preminente per i nostri Paesi, dopo l’aggressione della Federazione russa all’Ucraina che, tra gli altri danni gravi, ha comportato questa crisi energetica. La nostra convinzione è che occorra una grande solidarietà in questo campo e che l’Unione europea debba predisporre meccanismi che comprendono anche i Paesi dei Balcani occidentali per avere insieme prospettive concrete di far fronte con efficacia ai problemi che questa crisi pone, in maniera non teorica, ma concreta e veloce”. Mattarella ha anche sottolineato la necessità di procedere urgentemente da parte dell’unione Europea all’introduzione di un tetto al prezzo del Gas “superando le ultime resistenze che vi sono nell’Unione perché questo significa porre le famiglie e le imprese a riparo dalle speculazioni politiche e finanziarie”. (Inform)