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Longarone ricorda Mattmark e la tragedia “dimenticata” di Valle Aurina

MEMORIA

 

LONGARONE – Venerdì 20 novembre a Palazzo Mazzolà, Longarone ha voluto rendere memoria e onore, nel 50° anniversario, alle 88 vittime della tragedia di Mattmark del 30 agosto 1965, tra le quali, come noto, ben 56 furono gli italiani e tra questi 17 i bellunesi. Longarone, qualche anno prima dolorosamente colpita da una catastrofe ancora più grande, quella del Vajont, non poteva mancare alle commemorazioni che dovunque si tengono su Mattmark, ed ha allestito nel salone del Municipio la mostra fotografica “Mattmark 1965-2015 – Tragedia nella montagna” realizzata dall’Associazione elvetica” ItaliaVallese”, mostra già itinerante in vari luoghi della provincia di Belluno, d’Italia e d’Europa, facendola poi seguire da un concerto del giovane musicista Paolo Fornasier, anch’egli più volte esibitosi con brani che richiamano il doloroso evento.

Nell’occasione Longarone ha voluto pure ricordare all’interno della mostra, con un eloquente pannello con articoli e foto d’epoca, una tragedia “dimenticata”, quella della Valle Aurina, in Alto Adige, dell’8 aprile 1963, lo stesso anno del Vajont, nella quale, in un cantiere idroelettrico di alta montagna, travolti da una valanga, persero la vita cinque lavoratori bellunesi; tra di loro anche un longaronese, Antonio Bristot. Alla cerimonia era presente il figlio Renzo, al quale da parte di tutti sono state espressi rinnovati sentimenti di cordoglio.

Le due tragedie sono state ricordate dagli interventi di presentazione e di commento della manifestazione. Il presidente onorario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti si è soffermato su cosa ha significato Mattmark, in particolare sull’impatto che produsse nella società italiana e svizzera. Il sindaco di Longarone Roberto Padrin, dopo un momento di raccoglimento per le vittime di allora e di oggi, ha ricordato con commozione soprattutto l’evento che colpì Longarone, mentre il presidente dell’ABM Oscar De Bona ha avuto una particolare sottolineatura sul rapporto tra Mattmark e l’associazione – la quale sorse anche a seguito di quel fatto – ricordando quanto i “Bellunesi nel Mondo” hanno fatto da sempre perché su di essa non cada l’oblio.

E’seguito, nella sala consiliare, il concerto di Paolo Fornasier, che ha “interpretato” Mattmark intervallando brani di alta intensità e drammaticità con pezzi di un lirismo che ha suscitato emozioni nel pubblico. La manifestazione, organizzata dal comune di Longarone in sintonia con l’ABM, è stato preparata e curata con impegno e passione dalla locale “Famiglia degli emigranti ed ex emigranti del Longaronese”. (Inform)

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