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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lingua e cultura italiana. Assemblea tematica del Consiglio Generale, dibattito dei consiglieri su enti gestori e circolare n.3

CGIE

ROMA – Ampio dibattito nell’Assemblea tematica del Cgie sulla promozione della lingua italiana, sugli enti gestori e sulla circolare n.3 in seguito all’intervento di Michele Schiavone, Segretario Generale Cgie, e di Roberto Vellano, Direttore Centrale  per la promozione della cultura e della lingua italiana alla Direzione Generale Sistema Paese della Farnesina. Silvana Mangione, Vicesegretario Generale Cgie per i Paesi anglofoni extraeuropei, ha ricordato come recentemente su questo tema siano state usate parole come flessibilità, tempistica, raccolta fondi e garanzie per i contributi agli enti gestori. In proposito Mangione ha rilevato la necessità di dare concretamente seguito alle garanzie evidenziate dal Maeci per gli enti gestori . “La tempistica – ha aggiunto – è la chiave di tutto nelle erogazioni, nelle verifiche e nei controlli consuntivi”, ha spiegato Mangione. “In questa situazione non possiamo raccogliere fondi perché occorre poterci incontrare e, per via della pandemia, non si può: quindi non si avrebbero entrate di questo tipo tranne che per i corsi di formazione a pagamento da remoto che tra l’altro compensano la solitudine delle persone”, ha aggiunto Mangione lamentando la situazione relativa alle assegnazioni delle prime erogazioni, da mettere in campo a prescindere dalle avvenute verifiche, “altrimenti non è possibile inserire alcuni corsi come in Nord America e mantenere gli impegni assunti con le autorità locali che cofinanziano determinati corsi”. Il Vicesegretario ha parlato di contratti che devono essere onorati; un altro ostacolo è poi quello della comunicazione sugli anticipi da richiedere che sarebbe arrivata solo a pochi enti gestori in America. Serve “accountability” non traducibile solo come responsabilizzazione. Un altro problema sottolineato da Mangione è quello delle scuole paritarie. “La scuola italiana a New York, bilingue e biculturale, rischia la chiusura perché dall’ Italia sono arrivati solo 40 mila euro di contributo”, ha precisato Mangione che ha anche chiesto in favore degli enti gestori una comunicazione “più chiara”. Andrea Mantione (Paesi Bassi) ha chiesto delucidazioni sulle cifre ossia su quale budget italiano ci sia per la scuola e la cultura all’estero. La deputata Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI), eletta nella Circoscrizione Estero, ha sottolineato la necessità  “che i nostri figli conoscano l’italiano e – ha aggiunto  – anche in questo momento di pandemia non possiamo far venir meno l’educazione linguistica per cui serve l’implementazione di riforme”, ha commentato la deputata. “E’ stato sollevato al Viceministro Sereni il problema della difficoltà applicativa della circolare n.3 per gli enti gestori. La transizione organizzativa non porti all’eliminazione di quanto di buono fatto finora dagli enti gestori”, ha sottolineato Nissoli che ha auspicato una attuazione graduale delle circolare.   Fabio Ghia (Anfe) ha ricordato i fondi straordinari assegnati in funzione di casi particolari per l’assistenza ai connazionali “ma anche molti altri settori – ha aggiunto – come quelli del Sistema Paese sono stati toccati dall’emergenza”. Fernando Marzo (Belgio) ha espresso il timore che “senza garanzia si rischi di non avere più enti gestori in Belgio: serve mettere paletti e avere accordi che rendano rispettabili gli impegni presi perché gli enti non possono lavorare stando mesi senza contributi”, ha spiegato Marzo auspicando acconti in tempo utile tenendo conto della diversità tra i due emisferi. Nello Gargiulo (Cile) ha ricordato come su 70 mila residenti iscritti nella sua area ci siano solo due scuole paritarie con alunni che per metà sono cittadini cileni e per l’altra italo-discendenti. “Servono corsi di lingua specifici per italo-discendenti per accompagnare la cittadinanza con un senso di appartenenza; quindi anche programmi più specifici di Rai Italia in orari più adatti perché non basta solo portare l’Italia nelle case”, ha precisato Gargiulo. Luigi Papais (Ucemi) ha parlato di Istria e Dalmazia ma anche di Slovenia e Croazia. Si tratta di Paesi dove “abbiamo il dovere di sostenere l’azione di resilienza degli italiani che vivono lì per promuovere il Made in Italy”, ha spiegato Papais parlando anche del dipartimento dell’editoria  e della questione balzata alle cronache tempo fa sulla possibile chiusura del satellite della rete Capodistria e quindi dei programmi italiani in Croazia. Norberto Lombardi (PD) ha parlato della necessità di “una promozione integrata e di un’internazionalizzazione da portare avanti insieme ad attività culturali e turistiche: anche il turismo è infatti molto collegato con gli elementi culturali, ma sono stati messi in campo 30 milioni, di cui neanche un centesimo per chi lavora nel campo dei tour operator e del turismo di ritorno”, ha rilevato Lombardi sottolineando la necessità in questo ambito di “politiche concrete”. Altro aspetto toccato da Lombardi ha riguardato il rifinanziamento del fondo per la promozione integrata: “senza rifinanziamento avremo una regressione generalizzata”. Franco Papandrea (Australia) ha chiesto quali siano le metodologie della circolare n.3. “Suggerirei un vademecum per indicare cosa richiede ciascuna voce agli enti gestori che non rischiano così di essere bocciati nelle loro iniziative”. Mariano Gazzola (Vicesegretario Generale Cgie per l’America Latina) ha parlato dei corsi di lingua e cultura e di un sistema ancora basato su corsi presenziali: in America Latina si evidenzia una battuta di arresto dei corsi integrati che nell’emisfero australe di solito iniziano a marzo e quindi non sono ricominciati, con enormi difficoltà a seguire i corsi da casa. Nello Collevecchio (Venezuela) ha ricordato come anni fa sia stato chiesto di avere un rappresentante Cgie presso la cabina di regia del Sistema Paese e di inviare una circolare alle Ambasciate per elaborare un “piano paese”. Collevecchio ha auspicato il ripristino in Venezuela di una promozione di lingua e cultura come era dieci anni fa. Tony Mazzaro (Germania) ha parlato di “enti gestori visti come partner e non in contrapposizione al Ministero perché serve un rapporto collettivo ma abbiamo bisogno di certezze”, ha commentato Mazzaro auspicando che con il cambio di passo auspicato si prevedano date certe per l’erogazione dei fondi. Per Gianluca Lodetti (Cisl) bisogna infine verificare quanto fanno gli altri Stati per la lingua, la cultura e la promozione rispetto a noi. “Paesi come Francia, Germania e Spagna investono moltissimo in questo ambito e delineano contesti più integrati”, ha sottolineato Lodetti considerando quanto siano aumentati gli italiani residenti all’estero. In sede di replica è intervenuto il Direttore Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana Vellano che ha sottolineato come le garanzie date dal Maeci per gli enti gestori rappresentino un impegno volto a raggiungere nell’interesse comune un calendario rispettato e condiviso. Vellano ha anche rilevato qualche miglioramento della diffusione dei programmi Rai nel mondo anche se resta la problematica dei diritti internazionali.  Ha infine preso la parola Fabio Schina della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese,  che ha sottolineato il lavoro svolto dall’amministrazione per l’erogazione delle risorse per gli enti gestori che dovrebbero giungere in tempo utile. (Simone Sperduto/ Inform)

 

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