ASSOCIAZIONI
Mario Castellengo chiede un intervento per depennare il taglio di 28 milioni di euro che peserebbe sulla gratuità dei servizi e sul mantenimento delle strutture
ROMA – Il presidente dell’Unione Italiani nel Mondo, Mario Castellengo, ha scritto una lettera al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in cui esprime la preoccupazione emersa anche tra i circoli Uim all’estero per il taglio di 28 milioni di euro al fondo patronati previsto nella legge di stabilità 2016, attualmente al vaglio della Camera dei Deputati.
A Gentiloni Castellengo chiede in particolare di “rendersi parte attiva nel far depennare questo nuovo taglio”, che segue – precisa – “quello di 35 milioni di euro del 2015, e che metterebbe in crisi l’attuale sistema dei patronati con ripercussioni pure nella funzionalità della rete diplomatico-consolare italiana”. Il rischio infatti è che la nuova riduzione di fondi possa “porre fine alla gratuità del servizio delle strutture di patronato” presenti all’estero, quando non provocarne la chiusura.
La missiva rileva infatti come tali strutture svolgano all’estero una attività gratuita di tutela ed assistenza ai cittadini, in sinergia con la rete consolare attività che “in emigrazione – ricorda Castellengo, – va ben al di là dei limitati compiti che la legge assegna a tali strutture”. “È notorio – ricorda il presidente della Uim, – che la rete consolare italiana ha subito un energico ridimensionamento negli ultimi lustri per cui i patronati, in molte regione anche di forte presenza migratoria italiana, sono rimasti le uniche strutture di servizio a disposizione dei nostri connazionali”. Inoltre, scrive ancora Mario Castellengo “conoscendo la situazione di molti Uffici consolari italiani nel mondo, dubito che, nella stragrande maggioranza, queste sedi siano in condizione tali – logistiche e di risorse umane – da potersi anche accollare il lavoro svolto finora dai patronati nelle loro rispettive circoscrizioni”.
L’invito rivolto al Ministro degli Esteri è quindi quello di “a voler considerare l’opportunità di un Suo autorevole intervento sul Ministero dell’Economia e delle Finanze ed anche sulla Commissione Bilancio della Camera affinché venga depennato questo nuovo taglio di 28 milioni di euro al Fondo Patronati che, altrimenti, potrebbe mettere a rischio la tenuta della rete consolare e lasciare senza tutela ed assistenza milioni di nostri cittadini emigrati”. (Inform)