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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Ente Bergamaschi nel Mondo piange la scomparsa di Pino Maffessanti

ASSOCIAZIONI

Era emigrato in  Giamaica nel 1951

 

BERGAMO – “Una grande persona, vicina al nostro ente, punto di riferimento in Giamaica per tutti gli emigranti”. Così il presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo Carlo Personeni  ricorda  Giuseppe “Pino” Maffessanti, morto nei giorni scorsi all’aeroporto di Colonia mentre rientrava a Endine Gaiano, suo paese d’origine.  Pino Maffessanti aveva 88 anni e nel 1951 era emigrato  in Giamaica, a Montego Bay. Era referente dell’Ente Bergamaschi del Mondo nell’isola caraibica. “In questa terra, inizia la sua ascesa, grazie a tanto lavoro, tanto impegno e a tanta dinamicità e intraprendenza”, evidenzia Personeni ricordandolo come “un grande ambasciatore di Bergamo nel mondo” ed esprimendo cordoglio alla famiglia da parte dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, e degli oltre 50.000 bergamaschi sparsi nel mondo. “L’intera comunità dei bergamaschi nel mondo è in lutto”.

Pino Maffessanti è stato sottolinea Personeni “una personalità di spicco nella società giamaicana, dove ha ricoperto tanti incarichi direzionali prestigiosi, che ha ricevuto ambite riconoscenze e attestati di stima, dallo Stato, dalla società civile, dalla chiesa, per i suoi successi professionali, ma soprattutto per la sua grande umanità e diffusa generosità, che è andata a sostenere e aiutare i più poveri, i bisognosi, gli orfani, le ragazze madri, i suoi stessi operai. Un grande benefattore, la cui intensa attività umanitaria e i suoi progetti solidali hanno avuto una grande eco, che è arrivata anche in Italia, tanto che lo stesso Stato italiano lo ha insignito delle massime onorificenze: Cavaliere della Repubblica Italiana, Ordine di Ufficiale della Repubblica Italiana, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

E lo stesso Papa Benedetto XVI gli conferisce il premio della “Croce Santa”, per il suo impegno umanitario a favore delle persone bisognose; e lo elegge Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno”.

“Sei stato un grande imprenditore, un grande benefattore, ma soprattutto un grande ambasciatore di Bergamo nel Mondo. E noi dell’Ente Bergamaschi nel Mondo ti siamo riconoscenti”, conclude Personeni.

Ai funerali, svoltisi nella chiesa di Endine, erano presenti fra gli atri i sindaci di Endine Marco Zoppetti e di Sovere Francesco Filippini, il presidente dell’Unione nazionale cavalieri d’Italia Marcello Annoni, i membri del consiglio direttivo dell’Ente Bergamaschi nel Mondo (il presidente Carlo Personeni e il presidente onorario Santo Locatelli. (Inform)

 

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