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Legge europea 2019-2020, intervento della senatrice Garavini (IV) nell’Aula di Palazzo Madama su sburocratizzazione, mobilità e diritti

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – “Velocizzare le gare pubbliche, sburocratizzarle e tutelarne al tempo stesso la regolarità fiscale, rendere più facili le attività di consulenza per professionisti e associazioni, ma anche favorire il riconoscimento delle qualifiche professionali e dei tirocini effettuati e conseguiti al di fuori del territorio nazionale”, queste sono alcune delle azioni ricordare dalla senatrice eletta all’estero Laura Garavini (IV) con le quali, a livello parlamentare, si è contribuito a migliorare il testo della legge europea in esame. Si tratta della legge europea 2019-2020 sull’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE, riguardante la quotidianità dei cittadini. “Una legge che va di pari passo con le due relazioni – programmatica e consuntiva – sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2021. Dunque, strumenti importanti che segnano e caratterizzano il ruolo del Parlamento rispetto all’operato del Governo nei confronti dell’Unione europea. Si tratta di provvedimenti con i quali deliberiamo su settori molto diversificati: dalla libera circolazione alla giustizia, dalla fiscalità alla protezione dei consumatori, dalla sanità all’energia. Con la legge europea 2019-2020 in esame andiamo anche a eliminare 12 delle 82 procedure di infrazione attualmente a carico dell’Italia. Infatti, con il lavoro messo in atto dal Governo e dal sottosegretario Amendola dall’inizio di quest’anno, l’Italia si colloca tra i Paesi che stanno riducendo al meglio e con maggiore celerità le infrazioni in atto”, ha spiegato Garavini parlando di dossier che, se non risolti e non istruiti, determinerebbero un ingente aggravio economico al nostro Paese. La Senatrice ha anche ricordato alcuni passaggi come l’inserimento del principio di non discriminazione tra gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, l’ammissione a partecipare alle gare anche per nuovi soggetti professionali attualmente esclusi (come fondazioni e Onlus). Si darebbe anche una risposta ad una questione annosa: il problema delle targhe dei mezzi circolanti in Italia ma immatricolati all’estero, a San Marino. “Nell’emendamento del relatore si ammette infatti la libera circolazione dei mezzi in questione senza la necessità di doversi dotare di una specifica nota del PRA, nei casi in cui il proprietario del veicolo iscritto all’AIRE sia presente a bordo. La stessa cosa vale pure per i conducenti residenti in Italia da oltre sessanta giorni, che si trovino alla guida di veicoli immatricolati a San Marino di proprietà di aziende lì registrate, delle quali siano dipendenti o collaboratori. Anche per loro sarà sufficiente avere una semplice documentazione attestante il rapporto di lavoro”, ha evidenziato Garavini auspicando che si possa presto estendere ciò anche agli autoveicoli immatricolati da concittadini AIRE in altri Paesi di frontiera, come ad esempio la Svizzera. Soddisfazione è stata espressa anche per quanto riguarda l’Osservatorio Euro-Mediterraneo-Mar Nero: “un organismo che ha l’obiettivo di sostenere azioni di sviluppo economico-sostenibili in tutta una serie di Paesi del Nord Africa e mira a promuovere la loro partecipazione a politiche ambientali. Ecco che ci auguriamo di poterne vedere l’istituzione in sede di legge di bilancio”, ha spiegato la senatrice che in materia di mobilità e diritti ha poi ricordato che la legge europea prevede infatti che gli stranieri che si trovano in Italia da almeno sei mesi, con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca, abbiano diritto a percepire gli assegni e le prestazioni familiari. (Inform)

 

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