FARNESINA
ROMA – Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, è intrevenuto al Luiss Diplomatic Forum 2023 – Paving the Future of Translatlantic Relations – con una Lectio Magistralis dedicata al tema “Diplomazia della crescita e futuro delle Relazioni Transatlantiche”. Tajani ha aperto il suo intervento ribadendo la propria convinzione che Europa e Stati Uniti siano parte della stessa medaglia. “Vogliamo però giocare la nostra parte come italiani perché l’Europa ha bisogno di noi”, ha spiegato Tajani parlando di un’Europa con una visione comune e che veda l’Italia protagonista del cosiddetto Mediterraneo allargato. Secondo Tajani, per la strategia geopolitica in Medio Oriente, sono interlocutori fondamentali Turchia ed Egitto. “Non è che parlando con l’Egitto abbiamo messo dentro a un cassetto la vicenda Regeni: vogliamo sapere la verità, vogliamo che il procedimento penale in corso vada avanti, ma bisogna interloquire con un Paese fondamentale per la stabilità della regione”, ha precisato Tajani evidenziando che l’ambizione dell’Italia è diventare un hub europeo per l’approvvigionamento energetico. Il Ministro ha poi rimarcato un fatto: ossia che dalla stabilità del Nord Africa dipende anche quella dell’Africa Subsahariana; ma attenzione va poi data anche alla stabilità del Corno d’Africa. Sulla presenza di militari italiani in diversi contesti mediorientali, Tajani ha spiegato che la difesa è solo uno degli strumenti che sono parte della politica internazionale. “Non si fa politica estera se non si batte bandiera”, ha affermato Tajani. “Siamo un Paese con 4 milioni di piccole e medie imprese. L’Italia ha resistito a tre crisi consecutive – ha commentato Tajani riferendosi alla crisi del 2008, a quella pandemica e poi alla guerra in Ucraina – e queste imprese sono anche un potenziale per rinforzare la nostra presenza nel mondo. Devono pero internazionalizzarsi che è l’esatto contrario di delocalizzarsi”. Il Ministro, trovandosi tra l’altro in un contesto universitario, ha poi evidenziato proprio l’importanza dell’interscambio formativo. “Vogliamo che ci siano delle borse di studio per giovani di Paesi extra-europei che possano formarsi in Italia per avere una futura classe dirigente in Africa che parli italiano”, ha sottolineato Tajani rilevando come la conoscenza di una lingua sia parte della conoscenza di una cultura. Sull’Ucraina il Ministro ha ricordato come l’Italia abbia investito molto. “Non abbiamo inviato solo armi ma abbiamo soprattutto cercato di aiutare la popolazione civile. Quella italiana è una diplomazia della solidarietà. Stiamo inviando altro materiale elettrico per ripristinare la rete”, ha spiegato Tajani parlando di una tonnellata di materiale elettrico finora inviato in Ucraina. (Inform)