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Le raccomandazioni della Farnesina ai connazionali “Segnalare sempre la propria presenza, e gli eventuali spostamenti nel Paese, all’Ambasciata a Islamabad o al Consolato a Karachi”

PAKISTAN

Le raccomandazioni della Farnesina ai connazionali

“Segnalare sempre la propria presenza, e gli eventuali spostamenti  nel Paese, all’Ambasciata a Islamabad o al Consolato a Karachi”

 

ROMA –       Pakistan: dalla Farnesina , attraverso l’avviso su www.viaggiaresicuri.it sono “sconsigliati per gli elevatissimi rischi, i viaggi nel Balochistan, nel Khyber-Pakhtunkhwa (ex NWFP), nelle aree tribali nonché in generale, nelle zone di confine con l’Afghanistan (vedere “Zone a rischio sconsigliate” alla voce “Sicurezza” della scheda paese http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?pakistan ). La Farnesina avverte che “lo stato di allerta rimane particolarmente alto nella stessa capitale Islamabad e nelle altre principali città  del Paese, qualiPeshawar, Quetta e Karachi, dove anche nel corso di quest’anno si sono verificati sanguinosi atti terroristici”. In generale, “il livello di allerta in Pakistan resta particolarmente elevato per quanto riguarda possibili attentati, soprattutto ai danni di edifici governativi e militari. E’ inoltre elevato il rischio di sequestri”

“A coloro – si legge nell’avviso – che decidessero comunque, sotto la propria responsabilità, di recarsi in Pakistan, si raccomanda vivamente di coordinarsi, ove possibile, con un corrispondente locale, al fine di organizzare un affidabile servizio di accompagnamento da e per l’aeroporto”

Inoltre  “si raccomanda vivamente di segnalare sempre e comunque la propria presenza, e gli eventuali spostamenti  nel Paese, all’Ambasciata a Islamabad (connazionali.islamabad@esteri.it ) o al Consolato a Karachi (consolare.karachi@esteri.it ), attenendosi scrupolosamente – durante la permanenza – ai suggerimenti forniti. Tale raccomandazione è rivolta in particolare a tutti coloro i quali si trovino in breve missione nel Paese (appartenenti ad organizzazioni internazionali governative e non, giornalisti, uomini d’affari, etc)”. Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. https://www.dovesiamonelmondo.it/?1  Si raccomanda altresì – una volta in loco – di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

La Farnesina ricorda, inoltre, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al link http://www.salute.gov.it/assistenzaSanitaria/paginaInternaMenuAssistenzaSanitaria.jsp?id=897&menu=italiani , nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

Viene anche segnalato che “le Autorità pakistane richiedono permessi (“No Objection Certificate”) per l’accesso a numerose aree del Paese; la lista di tali aree è soggetta a continue variazioni. A tale normativa si devono attenere anche le Organizzazioni Umanitarie”.

E “in occasione di situazioni a rischio sicurezza, quali ad esempio manifestazioni per ricorrenze civili o religiose, le Autorità pakistane possono sospendere i servizi di telefonia cellulare. Tali interruzioni si verificano con breve preavviso” (per il testo integrale dell’avviso si vedahttp://www.viaggiaresicuri.it/index.php?322&no_cache=1&tx_ttnews[tt_news]=10725 ). (Inform)

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