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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le Newsletter del patronato Inas Cisl Uk

PATRONATI

Indicazioni sui permessi di residenza al tempo della Brexit

 

LONDRA – Nella Newsletter del patronato Inas Cisl Uk le indicazioni sulla “Permanent residency”, diritto concesso dall’Unione a ogni cittadino europeo che risiede per più di 5 anni in un altro Stato membro.

La Newsletter precisa che, anche con la Brexit, si continuerà ad avere il diritto di entrare e vivere nel Regno Unito. Chi vive da meno di 5 anni in Uk può richiedere un “registration certificate” (anche online) che attesti che si è abilitati a vivere e lavorare nel Regno Unito. Sul sito del governo inglese si specifica inoltre che “nuove procedure saranno disponibili per i cittadini europei che vorranno fare domanda per rimanere nel Regno Unito dopo che questo lascerà l’Unione Europea”.

Se si vive da più di 5 anni e in modo continuato sul suolo britannico, si acquista automaticamente il diritto di risiedere in Uk – segnala la Newsletter, richiamando la possibilità di poter richiedere, per scrupolo, anche il documento di Permanent Residence. Sul sito governativo viene però specificato che “se si è già in possesso di un documento di residenza permanente, questo non sarà valido dopo che il Regno Unito lascerà l’Unione Europea”

In ogni caso fino al 29 marzo – ricorda il patronato Inas Cisl – nulla cambierà per i cittadini europei nei confronti del Regno Unito. Che siate voi studenti, lavoratori residenti in Uk, disoccupati, che stiate pensando di cercare lavoro in loco… nulla cambia. Non occorrono visti particolari, né specifici permessi lavorativi (in quanto cittadini europei), rimangono uguali i diritti pensionistici e il free roaming. (Inform)

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