direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma

EVENTI

A Montecitorio il 22 marzo la celebrazione a livello nazionale con il capo dello Stato. Prevista per il 17 marzo una conferenza promossa da Camera e Senato cui parteciperanno anche i rappresentanti dei Parlamenti degli altri Paesi fondatori che sottoscrissero insieme all’Italia i Trattati

 

ROMA – Si svolgerà mercoledì 22 marzo alle ore 11.30, nell’Aula di Montecitorio, la celebrazione a livello nazionale del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, che ricorre il 25 marzo. Alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si riuniranno in seduta solenne deputati, senatori, parlamentari europei eletti in Italia e rappresentanti degli organi costituzionali e delle alte cariche istituzionali. Dopo gli interventi introduttivi dei presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, prenderà la parola il Capo dello Stato.

Le celebrazioni del Parlamento italiano per la ricorrenza si apriranno il precedente venerdì 17 marzo, alle ore 10, quando nell’Aula di Montecitorio la Camera ospiterà la prima sessione di una conferenza, promossa insieme al Senato, alla quale prenderanno parte i presidenti dei Parlamenti nazionali degli Stati membri e del Parlamento europeo.

Molteplici gli obiettivi dei lavori: fare un bilancio dei risultati conseguiti nei primi 60 anni dell’Unione europea; verificare come aggiornarne le politiche e i processi decisionali in termini più efficienti e corrispondenti alle aspettative dei cittadini; mettere a fuoco il ruolo che le assemblee elettive nazionali possono svolgere nel necessario processo di rilancio dell’Unione europea.

Nell’Aula di Montecitorio, dopo il saluto della presidente della Camera, Laura Boldrini, parleranno Romano Prodi, già presidente della Commissione europea, e Maria Romana De Gasperi, presidente onoraria della Fondazione De Gasperi. Previsti di seguito gli interventi di rappresentanti dei Parlamenti degli altri Paesi fondatori che sottoscrissero insieme all’Italia i Trattati di Roma: Siegried Bracke, presidente della Chambre des Représentans belga; Claude Bartolone, presidente dell’Assemblée nationale francese; Norbert Lammert, presidente del Bundestag tedesco; Mars Di Bartolomeo, presidente della Chambre des Députés lussemburghese; Khadija Arib, presidente del Tweede Kamer olandese.

A seguire prenderanno la parola i Presidenti degli altri parlamenti nazionali dei Paesi aderenti all’Unione europea.

Nel corso dei lavori verranno proiettati due video: uno, di carattere storico, ripercorrerà le tappe fondamentali del percorso di integrazione europea; l’altro darà voce a giovani cittadini che esprimeranno le loro idee sull’Europa come è e come vorrebbero che fosse. I lavori saranno aperti e conclusi dall’esibizione del Coro delle voci bianche e dell’Orchestra giovanile del Teatro dell’Opera di Roma.

La seconda sessione, nel pomeriggio del 17 marzo, è in programma nell’Aula di Palazzo Madama. Dopo il saluto del presidente del Senato, Pietro Grasso, prenderanno la parola Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo; Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo; Frans Timmermans, vice presidente della Commissione europea; il senatore a vita e presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano; il senatore a vita, già presidente del Consiglio e commissario europeo, Mario Monti; l’ideatrice del Programma Erasmus Sofia Corradi. L’intervento conclusivo è affidato al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

A conclusione dei lavori è prevista anche l’apertura di due mostre a Palazzo Madama.

La prima, ospitata nella sede storica della Biblioteca del Senato (Sala Koch), ripercorre il cammino dell’Europa come identità culturale e ideale, attraverso l’esposizione di rare edizioni, provenienti dagli Stati membri dell’Unione, dei “Libri che hanno fatto l’Europa. Governo dell’Economia e Democrazia dal XV al XX secolo”: 150 prime edizioni dal 1468 al 1950, in stato di perfetta conservazione, che vanno dalla prima edizione stampata del “De Civitate Dei” fino al “Manifesto di Ventotene”, da “Il Principe” al “Dei delitti e delle pene”. Alcune prime edizioni provengono dalla Senate House Library della University of London.

La seconda, ospitata nella Sala dedicata ai caduti di Nassirya, offrirà l’esposizione del tutto straordinaria, per un periodo limitato, dell’originale del Torso del Belvedere, proveniente dalle collezioni di scultura classica dei Musei Vaticani, firmata dallo scultore ateniese Apollonios e risalente al I secolo a.c. Una scultura leggendaria che nei secoli, da Michelangelo a Rodin, ha contribuito a costruire un immaginario comune per pittori, scultori, artisti, ma anche diplomatici e statisti di ogni parte d’Europa e che a buon diritto rappresenta oggi il simbolo dell’incontro creativo tra culture, popoli e miti del nostro continente. Arte e diplomazia si uniscono per indicare la centralità della persona come tracciato da seguire lungo i tempi della storia e negli spazi di umanità. Collabora all’allestimento il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform