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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lavoro, Rosolen: Consiglio sindacale interregionale Friuli Venezia Giulia-Slovenia favorisce mobilità transfrontaliera

REGIONI

L’assessore regionale  alla conferenza organizzata per i 30 anni dell’organizzazione che riunisce le principali sigle sindacali delle due aree confinanti

 

TRIESTE – “Da 30 anni il Consiglio sindacale interregionale Friuli Venezia Giulia-Slovenia lavora costantemente a fianco della Regione per portare avanti il percorso di integrazione tra due aree confinanti, favorendo lo scambio reciproco dei lavoratori. Il sostegno dell’Amministrazione regionale ai Csi del territorio è associato a una più ampia programmazione europea transfrontaliera, con la partecipazione a specifici progetti e ricorrendo anche ai finanziamenti dei fondi comunitari. La Regione vuole impegnarsi a presentare nuove proposte al Governo nazionale per ridurre il più possibile la discrasia nel trattamento del lavoro transfrontaliero tra la nostra e altre aree confinarie del Paese”. Con queste parole l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen è intervenuta, a Trieste, alla conferenza organizzata dal Consiglio sindacale interregionale (Csi) Fvg-Slovenia in occasione del trentesimo anniversario di fondazione. Si tratta della struttura della Confederazione europea dei sindacati delegata allo sviluppo del dialogo sociale nelle aree di frontiera, il cui scopo è quello di favorire la crescita dell’occupazione, nel quadro della strategia europea e nazionale per lo sviluppo economico e sociale. L’ente è composto dai rappresentanti territoriali delle principali sigle sindacali italiane (Cgil, Cisl, Uil) e slovene (Zsss, Ks’90). Rosolen ha sottolineato la capacità del Csi Fvg-Slovenia di organizzare le iniziative di infodesk, nell’ambito del partenariato Eures T Euradria dedicato alla mobilità transfrontaliera, contribuendo a sviluppare e promuovere il rapporto bilaterale con lavoratori e imprese. Rimarcando successivamente l’impegno dell’organizzazione sindacale in tema di formazione, l’assessore ha osservato come l’Amministrazione regionale stia affrontando “sfide importanti sia in termini economici sia di coinvolgimento dei lavoratori. Nella nostra regione – ha proseguito Rosolen – i percorsi formativi si estendono anche ai lavoratori occupati e questo rappresenta un caso virtuoso a livello nazionale. Il Friuli Venezia Giulia si conferma infatti ai primi posti in Italia per la qualità della risposta offerta ai cittadini, anche grazie all’appoggio degli enti di formazione e dei centri per l’impiego”. Nel corso degli anni, la collaborazione tra Regione e Csi Fvg-Slovenia ha posto le basi per azioni comuni con cui analizzare il mercato del lavoro transfrontaliero e favorirne uno sviluppo integrato, per evitare eventuali possibili fenomeni di dumping sociale, per il confronto e l’armonizzazione dei contratti, nonché per la tutela dei pensionati. Il Csi è anche referente per la promozione di percorsi di collaborazione autonoma tra le articolazioni territoriali delle proprie organizzazioni, facilitando la tutela sindacale ai cittadini dello stato confinante direttamente nel Paese del luogo di lavoro e garantisce un servizio di consulenza front office ai lavoratori transfrontalieri. (Inform)

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