direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laureati e occupati, sopra la media europea

REGIONE LOMBARDIA

In Lombardia l’occupazione continua a crescere, superando il 67%. L’Italia però resta indietro rispetto all’Europa

MILANO – La Lombardia si conferma la regione italiana che ha il tasso di occupazione più alto per i giovani che hanno conseguito il diploma di laurea, come riporta l’approfondimento pubblicato sul sito Lombardia Speciale: lombardiaspeciale.regione.lombardia.it. Entro un anno dalla laurea di primo livello lavorano con una percentuale dell’80 per cento. Ha chances anche chi si prende qualche mese in più o decide di continuare gli studi con master e corsi di specializzazione: il tasso di occupazione tra laureati in Lombardia arriva all’84,7%, bruciando anche la media dei 28 Paesi dell’Unione europea, che si attesta, stando ai dati Eurostat, sull’82,7%.

– In Lombardia il tasso di disoccupazione generale nel 2017 è sceso al 6,4%, contro una media in Italia dell’11,2%, e quello di occupazione (si considerano occupati, seguendo la definizione adottata dall’Istat, tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione) al 67,3%, contro una media italiana del 58%, e quindi tutto rientra in un panorama generalizzato di ripresa rispetto alla crisi del 2008.

– Quanto alla situazione italiana, migliora lievemente la percentuale dei giovani laureati italiani che risultano occupati entro tre anni dal titolo ma il nostro Paese resta molto indietro rispetto all’Europa: nel 2017 – secondo Eurostat – risultavano occupate il 58% delle persone under 35 che avevano terminato l’educazione terziaria a fronte dell’82,7% nell’Ue a 28. Il dato è in lieve miglioramento sul 2016 (57,7%) e in ripresa rispetto al picco negativo del 49,6% del 2014 ma resta comunque il penultimo in Ue, migliore solo di quello greco (54%). In Germania entro tre anni dalla laurea lavora il 92,7% delle persone (86,9% nel Regno Unito). La situazione è ancora peggiore per chi ha solo il diploma, con appena il 42,6% che risulta occupato entro tre anni dal termine del percorso di istruzione (69,7% in Europa a 28). Il dato è ancora più basso se si considerano le persone con un diploma generalista (il 29,5% entro tre anni, quasi trenta punti in meno rispetto alla media Ue).

Per quanto concerne i Neet, ossia i ragazzi non impegnati né nello studio, né nel lavoro né nella formazione, siamo di fronte ad un fenomeno che ancora in Italia coinvolge, nel 2017, oltre il 24% della popolazione fra i 15 e i 29 anni, ossia 2.189 mila ragazzi. In Lombardia i dati indicano che è più limitato, non arriva al 16%, anche grazie al combinato di scuola, famiglia, territorio e politiche di incentivo al lavoro come Garanzia giovani, il piano europeo per favorire l’inserimento lavorativo di ragazzi fino a 29 anni di età. In generale, in Lombardia i Neet sono 226 mila (-30 mila rispetto al 2014): sul totale della popolazione fra i 15 e i 29 anni rappresentano, appunto, il 15,9%, contro il 18,2% del 2014. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform