CAMERA DEI DEPUTATI
Respinti alcuni emendamenti all’articolo 1 che chiedevamo la soppressione della circoscrizione Estero o la riduzione del numero dei deputati eletti dai nostri connazionali nel mondo
ROMA – E’ ripreso alla Camera, dopo la pausa per le festività di fine anno, l’esame del disegno di legge costituzionale, approvato in prima lettura dal Senato, volto al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione del numero dei parlamentari, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, alla soppressione del Cnel e alla revisione del titolo V della seconda parte della Costituzione. Nel corso della seduta sono stati esaminati gli emendamenti relativi all’articolo 1 della riforma costituzionale.
Fra queste proposte di modifica avanzate segnaliamo alcuni emendamenti, respinti con singole votazioni dall’Aula, volti a eliminare o ridimensionare la presenza alla Camera dei 12 deputati eletti nella circoscrizione Estero. Con 342 no i deputati di Montecitorio hanno infatti respinto l’emendamento di Maurizio Bianconi (Fi- Pdl) che si prefiggeva di togliere dalla riforma costituzionale i riferimenti relativi alla circoscrizione Estero e ai dodici deputati eletti in questo ambito. No dell’Aula anche l’emendamento di Fabiana Dadone (M5S) che chiedeva di ridurre a sei il numero dei deputati della circoscrizione Estero. Stessa sorte ha subito l’emendamento di Celeste Costantino (Sel) che auspicava la riduzione da dodici a otto del numero dei deputati delle circoscrizione Estero, ma prevedeva il mantenimento di quattro senatori eletti all’estero. L’emendamento è stato respinto con 305 voti contrari. (Inform)