ARTE
Finissage il 6 setttembre alla One Gallery della Mostra retrospettiva
L’AQUILA – Lunedì 6 settembre, a partire dalle ore 16 e fino alle 20, si terrà alla One Gallery in via Roma 67, il finissage della Mostra retrospettiva Angiolo Mantovanelli pittore e scenografo veneto ne “La magnifica citade” (1951-1981).
A tutti gli effetti cittadino aquilano ad honorem – essendo vissuto nella città capoluogo negli ultimi trent’anni della sua operosa vita terrena (1951-1981), nonché tra i protagonisti indiscussi della cultura di quel magico trentennio che aveva registrato la rinascita post-bellica cittadina –, Angiolo Mantovanelli vi ha lasciato un segno indelebile della sua arte. Da ultimo storicizzata anche dal catalogo della retrospettiva stessa stampato dalla One Group Edizioni, con testi del curatore Antonio Gasbarrini, del compianto critico d’arte Enrico Crispolti e di Errico Centofanti.
L’apprezzamento degli addetti ai lavori e del più vasto pubblico venuti a contatto diretto alla One Gallery con un nutrito numero di sue opere realizzate nei vari cicli delle “Nature morte”, “Città scomposte”, “Figurazioni neo-rinascimentali” e “Omaggio a Le Corbusier”, ha confortato sia i privati collezionisti che hanno consentito la concretizzazione della mostra, che i suoi più stretti familiari, promotori dell’iniziativa. Né meno secondaria, quanto alla effettuata storicizzazione, è risultata l’esposizione, in una della sale della galleria, dei numerosi documenti afferenti la sua attività pittorica e scenografica (cataloghi, locandine, recensioni critiche giornalistiche, bozzetti ecc.).
Da sottolineare, infine, che sarà possibile rivedere i capolavori mantovanelliani Ibernazioni del 1962 e Esodo del 1968, facenti parte della prestigiosa Sezione d’Arte Moderna e Contemporanea del Museo Nazionale d’Abruzzo, non appena la stessa – costituita da circa 300 opere collocate in vari depositi dopo il sisma del 2009 – sarà riallestita negli spazi espositivi del Castello cinquecentesco in corso di restauro. Il finissage del 6 settembre, per chi non abbia avuto l’opportunità di visitare la mostra, sarà l’occasione per respirare in prima persona tutta la persistente bellezza emanata dalle opere di Angiolo Mantovanelli. (Inform)