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ROMA – La FOCSIV – Volontari nel mondo, la Federazione che riunisce 73 Organizzazioni che operano in oltre 80 paesi, esprime in una nota il proprio apprezzamento per il viaggio intrapreso dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in Etiopia e in Camerun. Per la Focsiv la visita del Presidente potrà essere un nuovo impulso per il rafforzamento dei rapporti tra il nostro Paese e alcune Nazioni del Continente africano per troppo anni messi in secondo piano. Tra i tanti impegni inseriti nell’agenda del Capo dello Stato la visita, mercoledì 16 marzo, del campo rifugiati di Teirkidi/Kule, che in Etiopia ospita 100mila persone e quello al progetto del COE – Centro Orientamento Educativo in Camerun il prossimo sabato 19 marzo.
“Salutiamo con soddisfazione il primo viaggio del Presidente della Repubblica sul suolo del Continente africano e ancora di più siamo soddisfatti che questa missione inizi dall’Etiopia, un Paese sicuramente in crescita sul piano economico, ma che ha ancora bisogno di porre l’attenzione alle questioni inerenti i diritti umani, lo sviluppo umano ed alla pesante carestia che in molte aree di nuovo attanaglia milioni di persone. – ha affermato Gianfranco Cattai, presidente Focsiv – Siamo, altrettanto, soddisfatti – prosegue Cattai – della visita che il Capo di Stato effettuerà sabato 19 marzo alla missione del COE – Centro Orientamento Educativo, socio Focsiv a Mbalmayo in Camerun. Un progetto avviato più di cinquanta anni fa per l’educazione e la formazione di migliaia di ragazzi e ragazze di questo Paese. L’istruzione continua a rivelarsi il migliore investimento per lo sviluppo umano. Si auspica, quindi, che questa occasione di incontro possa preannunciare un ancor più convinto impegno della Cooperazione italiana”
Nella nota della Focsiv si segnala inoltre come l’Etiopia, con una popolazione superiore ai 90 milioni di abitanti e uno sviluppo economico cresciuto negli ultimi in modo tale da lasciarsi alle spalle le ultime posizioni dell’Indice di sviluppo umano dell’ONU, sia sul piano regionale decisiva per le operazioni di peacekeeping in Somalia e per essersi resa mediatrice tra le parti nel conflitto in Sud Sudan. Addis Abeba, sede dell’Unione Africana, è diventata il crocevia diplomatico e politico panafricano. D’altro canto, prosegue il comunicato, al Camerun è riconosciuto un ruolo di protagonista nella regione dell’Africa centrale, grazie anche a decenni di stabilità politica e sociale, sin dalla sua indipendenza. L’Italia è il secondo partner europeo per questo Paese, dopo la Francia, e però sono ancora amplissimi i margini di miglioramento delle relazioni. In entrambi i paesi – conclude la nota, è infatti importante un maggiore impegno allo sviluppo dell’agricoltura contadina e dei servizi sociali di base, per il rafforzamento della democrazia e dell’accesso ai diritti fondamentali. Particolare attenzione verrà dedicata ai profughi e ai flussi migratori, per i quali è necessario prevedere iniziative che portino a delle soluzioni durevoli di pacificazione e di sviluppo e non al controllo e alla loro emarginazione.(Inform)