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L’Ambasciatore Aldo Amati saluta la Repubblica Ceca e presenta un volume sul restauro della cappella degli italiani

RETE DIPLOMATICA

In occasione del termine del suo mandato l’ambasciatore ha aperto i saloni dell’Ambasciata d’Italia a Praga per un ricevimento di saluto

Tra gli ospiti, l’ambasciatore Francesco Saverio Nisio che il 18 ottobre assumerà l’incarico di capo missione in Repubblica Ceca e l’ex ministro delle Finanze Ivan Pilny, con il quale Amati ha avuto una stretta collaborazione, in particolare per la realizzazione di “Nave Italia”, progetto a sostegno dei bambini cechi in via di guarigione da malattie oncologiche o con gravi disagi sociali

 

PRAGA – In occasione del termine del suo mandato nella Repubblica Ceca e dell’imminente trasferimento al vertice della rappresentanza diplomatica italiana a Varsavia, il 27 settembre l’ambasciatore Aldo Amati ha aperto i saloni dell’Ambasciata d’Italia a Praga per un ricevimento di saluto cui hanno preso parte personalità ceche e della comunità italiana nel paese, nonché numerosi esponenti di spicco del mondo politico e imprenditoriale.

Tra gli ospiti, l’ambasciatore Francesco Saverio Nisio che il 18 ottobre assumerà l’incarico di capo missione in Repubblica Ceca e l’ex ministro delle Finanze Ivan Pilny, con il quale Amati ha avuto una stretta collaborazione, in particolare per la realizzazione di “Nave Italia”, il progetto a sostegno dei bambini cechi in via di guarigione da malattie oncologiche o con gravi disagi sociali.

Nel suo discorso di saluto Amati ha posto un particolare accento sul recente restauro della Cappella italiana dell’Assunzione della Vergine Maria, situata difronte al ponte Carlo, nelle adiacenze del Klementinum, l’antico collegio dei gesuiti, oggi sede della Biblioteca nazionale.

“Da parte mia sono quanto mai orgoglioso di aver dato un impulso alla realizzazione di un’opera di restauro di grande respiro conclusasi felicemente”, ha sottolineato il diplomatico che il 26 settembre, sempre nei saloni dell’Ambasciata, aveva presentato il volume della AhRCOS costruzioni dedicato alla messa in sicurezza, al consolidamento strutturale e al restauro architettonico della Cappella. L’opera, edita dalla Aracne editrice di Roma, è stata illustrata nel corso di un incontro cui sono intervenuti il curatore del volume, il professor Francesco Monni, e l’ingegnere Chiara David.

Il progetto e le attività di restauro, come ricordato dallo stesso Amati, sono stati resi possibili grazie al sostegno del Ministero degli Esteri italiano, del Ministero della Cultura ceco, del Comune di Praga e della Chiesa greco-cattolica della Repubblica Ceca. Decisivi anche i contributi degli sponsor privati, tra cui Siad di Roberto Sestini e Ahrcos costruzioni di Alessandro Battaglia.

La Vlasska kaple, nota anche come Cappella degli Italiani, è un edificio di forma ovale manierista di proprietà dello Stato italiano, la cui costruzione risale agli ultimi anni del XVI secolo per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. (Inform)

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