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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Ladinità nonesa”, alla Camera dei Deputati evento culturale sull’identità linguistica

CAMERA DEI DEPUTATI

 

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Un evento sull’identità linguistica e culturale del ladino quello che si è tenuto alla Camera, organizzato dalla deputata eletta all’estero Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI) e presentato da Gianni Lattanzio. Lattanzio ha spiegato che l’identità ladina è antica e si è creata nel tempo dall’incontro tra il latino e le lingue locali. Lattanzio ha ricordato che attualmente il fenomeno linguistico riguarda un 15% della popolazione del luogo , secondo gli ultimi sondaggi, e nello specifico le realtà montane come ad esempio la Val di Non e la Val di Sole. “La conoscenza della lingua madre, come il ladino, è un fatto importante per lo sviluppo dei ragazzi. La Repubblica Italiana tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”, ha evidenziato Lattanzio rilevando come la stessa Corte costituzionale abbia ritenuto di fissare gli elementi fondativi per riconoscere le minoranze come scritto nella sentenza 15/1996. In quella sentenza si parla espressamente di “lingua come strumento basilare per l’identità individuale e collettiva”. Caterina Dominici (Associazione Rezia) ha sottolineato l’impegno per vedere riconosciuto negli anni il diritto di tale identità ladina quale minoranza linguistica. Esiste anche una grammatica di questa lingua. L’importanza della presenza delle minoranze linguistiche è tale che ad esempio una provincia come quella di Trento ha un proprio statuto speciale di autonomia. Presente all’evento anche un senatore trentino di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi, che ha parlato di difesa dell’identità. “La Patria è la terra dei padri: siamo qui per difendere l’identità come plus valore senza minare l’unità nazionale. Quindi vogliamo farlo nel quadro di questa unità: la differenza è la grandezza dell’Italia”, ha spiegato il senatore appellandosi alla provincia autonoma di Trento per una politica maggiormente incisiva su questi temi. Walter Clauser (Presidente Associazione Rezia) ha parlato di un bacino corrispondente a circa 60mila persone che cerca di conquistare questo obiettivo: “farsi riconoscere minoranza linguistica con fondi alla cultura e allo studio della lingua e possibilità di poter inserire la lingua ladina nonesa nelle scuole”, ha spiegato Clauser sottolineando che questo porterà vantaggi a tutta la provincia. (Inform)

 

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