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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“La vera sfida per l’Italia è quella di diventare esportatrice di idee”, questo il messaggio dei giovani bellunesi residenti all’estero

ASSOCIAZIONI

Bellunoradici.net, quarto Incontro della community

 

 

BELLUNO  – “Diventare esportatori di idee. Questa è la sfida attuale per l’Italia”. E’ quanto emerso dal 4° incontro della community di Bellunoradici.net tenutosi sabato 27 dicembre presso il ristorante “Nova Busa del Tor” nel comune di Trichiana. Protagonisti giovani bellunesi, con una laurea in tasca, residenti al di fuori della provincia (in Italia e all’estero).

L’evento, organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e dall’Ordine degli ingegneri di Belluno ha dato voce ai membri della community di Bellunoradici.net che attualmente ha raggiunto i 611 iscritti provenienti da 48 Paesi a livello mondiale.

Oltre la ventina i membri presenti all’incontro del 27 dicembre. Undici di loro, tutti ingegneri, hanno voluto portare la propria testimonianza all’interno del convegno “Un mondo di ingegneri bellunesi. Professionisti in Italia e all’estero a confronto sul futuro della provincia” brillantemente moderato dal giornalista Maurizio Busatta.

Dopo i saluti da parte del presidente ABM Oscar De Bona, che ha fatto una panoramica sull’evoluzione del socialnetwork, la parola è passata al presidente dell’Ordine degli ingegneri di Belluno, Ermanno Gaspari il quale, attraverso una serie di slide, ha illustrato la situazione della sua categoria. “In media un giovane ingegnere percepisce 20.000 euro lordi l’anno e gli iscritti sono calati, sia a livello locale che nazionale”.

E’ seguito il dibattito vero e proprio con la voce diretta degli ingegneri della community: «La provincia di Belluno ha importantissime risorse umane e naturali» hanno fatto notare Christian Rolandi, originario di Santa Giustina e ingegnere a Zurigo,  e Renzo Andrich, che lavora a Milano con contatti quotidiani in tutto il Mondo «purtroppo però scarseggiano le vie di comunicazione, sia fisiche che telematiche». Sempre Rolandi ha sottolineato come si potrebbe copiare, nel senso positivo della parola, dalla Svizzera che riesce a valorizzare e rendere appetibili a livello turistico valli come quella del Grigione. E proprio di valorizzazione del territorio bellunese, con la sua natura e la sua cultura, è stato il tema di Andrea Da Ronch, che lo scorso anno è diventato professore all’università di Southampton, uno dei centri universitari più prestigiosi del Regno Unito: «Abbiamo la fortuna di avere le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità, che di certo non possono delocalizzare. Puntiamo su di esse».

Andrea De Simoni, ingegnere a Udine presso un’azienda italo-tedesca, ha puntato il dito  sul mancato investimento su trasporti e strutture ricettive «E’ impensabile che continuino ad esserci tempi di percorrenza così lunghi dalla pianura veneta al bellunese».

Gli ha fatto eco Alberto Balzan, residente da alcuni mesi a Lussemburgo dove lavora per Amazon «Il vero problema non sono i soldi, ma la mancanza di idee e progetti».

A volte poi idee e progetti non vengono presi nemmeno in considerazione «Nutro grande rispetto per le figure mature dotate di esperienza, ma in Italia entusiasmo e capacità dei giovani vengono spesso soffocati» il commento di Vittorio Lazzaris, originario di Forno di Zoldo da oltre un decennio residente in Baviera dove lavora per l’Audi. Cristian Lira, ingegnere a Bristol (Regno Unito) e con profonde radici a Fonzaso ha evidenziato come «nel Belpaese a volte manca il rispetto nel senso più alto del termine e come si trovi lavoro solo se si hanno le giuste conoscenze e non per le proprie capacità». «Si va avanti solo per visioni di breve termine» il commento di Elena Meneguz, impegnata in un centro di ricerca a Londra «raccomandazioni, corruzione ed eccessiva burocrazia. Questi sono i mali antichi dell’Italia».

Presente all’incontro anche Guido Mantovani, originario di Lentiai, primo esponente di un ateneo italiano ad entrare nel comitato scientifico della World Finance Conferenze «Il problema che sta rovinando il sistema universitario italiano è il “baronato” che continua ad essere il vero ostacolo alla riforma universitaria». Sempre Mantovani, riallacciandosi agli interventi dei giovani ingegneri, ha rimarcato come «la vera sfida sia quella di diventare esportatori di idee, senza lasciar scappare le risorse umane su cui possiamo contare tenendole ovviamente in Italia».

L’ultimo messaggio è stato dato da Elisa Vignaga di Pez di Cesiomaggiore, ingegnere ambientale a Glasgow (Scozia) «Dobbiamo promuovere il nostro territorio con i suoi prodotti all’estero. Io lo sto facendo con i miei amici scozzesi».

Un convegno di alto spessore che ha avuto la presenza di oltre un centinaio di persone.

Le proposte e i suggerimenti portati verranno raccolti in un documento che l’Associazione Bellunesi nel Mondo e l’Ordine degli Ingegneri di Belluno consegneranno alle autorità locali, regionali, nazionali ed europee. (Abm news/Inform)

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